Si infittisce il mistero sulla morte di Roberto Pietro Guerrino, lo stimato interprete di conferenza di 60 anni trovato senza vita venerdì pomeriggio nel suo appartamento al quarto piano di via Nino Oxilia, nel quartiere NoLo a Milano, a poca distanza da piazzale Loreto.
L’uomo, che nel suo prestigioso curriculum vantava collaborazioni con importanti personalità nazionali e internazionali (tra cui l’ex presidente Giorgio Napolitano e l’allora principe Carlo d’Inghilterra), è stato rinvenuto riverso a terra in posizione supina, in una pozza di sangue. Al momento del ritrovamento il corpo era semisvestito e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, indossava indumenti femminili. Presentava inoltre profonde ferite alla testa, presumibilmente causate da un oggetto o da un corpo contundente non ancora individuato.
A dare l’allarme era stata la nipote dell’uomo che, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, ha allertato il 112. L’accesso all’abitazione è avvenuto senza alcuna forzatura a porte o finestre, grazie alle chiavi in possesso della stessa parente e di una vicina di casa. Una circostanza che, fin da subito, ha fatto ipotizzare che la vittima conoscesse il suo aggressore e gli avesse aperto spontaneamente.
Nelle ultime ore, le indagini dei Carabinieri della Compagnia Duomo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno preso una piega ben precisa. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è infatti quella di un incontro fatale, avvenuto poco prima del delitto, con una persona conosciuta sul web. I militari stanno analizzando meticolosamente i tabulati telefonici, i contatti e gli appuntamenti fissati nei giorni precedenti per verificare se il sessantenne abbia ricevuto in casa qualcuno agganciato tramite note piattaforme di incontri online come Grindr e Romeo, applicazioni che l’uomo avrebbe già utilizzato in passato.
Mentre la Scientifica continua gli accertamenti nell’alloggio e si esaminano le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire gli ultimi movimenti della vittima, nel condominio regna lo choc. I residenti descrivono Guerrino come una persona colta, gentile e d’animo buono, con cui nessuno aveva mai avuto alcun tipo di problema.
