Una rivoluzione cromatica e salutista sta per investire gli scaffali dei supermercati di tutto il mondo. Entro la fine del 2026, Nestlé eliminerà definitivamente tutti i coloranti artificiali dal suo intero portfolio globale. La storica decisione, annunciata in esclusiva alla Reuters da Stefan Palzer (vice presidente esecutivo e CTO del gruppo), coinvolge ben 2.000 marchi in 95 Paesi, Italia inclusa.
Iscrivendosi nel solco di una transizione già avviata negli Stati Uniti, l’operazione ha richiesto anni di investimenti e migliaia di ore di ricerca e sviluppo. Sostituire la chimica con la natura non è infatti un gioco da ragazzi. Lo sa bene la concorrente Mars, che ha dovuto rallentare il passaggio ai colori naturali per le sue M&M’s a causa della difficoltà nel replicare le tonalità del blu e del marrone. Nestlé, tuttavia, è riuscita a trovare le giuste alternative naturali, testandone la tenuta industriale e la conservazione nel tempo.
Il cambiamento riguarderà prodotti iconici come Smarties, Baci Perugina, KitKat, Galak, cereali Fitness, ma si estenderà anche a bevande, integratori e cibo per animali. A spingere l’acceleratore sul progetto sono state anche le recenti pressioni politiche e regolatorie negli USA, dove la stretta della FDA e del segretario alla Salute Robert F. Kennedy sui potenziali legami tra ingredienti artificiali e patologie (come ADHD e obesità) ha ridefinito le priorità del settore. Per non perdere quote di mercato e intercettare i desideri di consumatori sempre più attenti a calorie e cibi ultra-processati, la multinazionale ha scelto la via della trasparenza. «I consumatori non apprezzano gli ingredienti artificiali», ha concluso Palzer. «Vogliono ricette più semplici».
