SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Neonazisti su TikTok e Telegram: a Milano l’inchiesta sulla “Terza Posizione”

Di Giulia Riedo Sono nostalgici di simboli e miti dell'estrema destra, ma non passano più dalle vecchie liturgie di partito. Sono ragazzi cresciuti tra TikTok e Telegram, capaci di mischiare svastiche e bandiere dell'Isis, Adolf Hitler e Hamas, slogan razzisti e richiami alla violenza di strada. L'inchiesta della Digos di Milano, che ha portato ai…
l'edicola

Di Giulia Riedo

Sono nostalgici di simboli e miti dell’estrema destra, ma non passano più dalle vecchie liturgie di partito. Sono ragazzi cresciuti tra TikTok e Telegram, capaci di mischiare svastiche e bandiere dell’Isis, Adolf Hitler e Hamas, slogan razzisti e richiami alla violenza di strada.

L’inchiesta della Digos di Milano, che ha portato ai domiciliari un diciannovenne di Pavia, racconta una radicalizzazione ideologica giovane e digitale. In tutta Italia sono scattate anche 15 perquisizioni, nove nei confronti di minorenni. Per la gip di Milano quelle piattaforme erano idonee a favorire «pericolosi fenomeni emulativi e processi di radicalizzazione ideologica».

Per gli investigatori non si tratterebbe di «mere velleità irrealizzate», ma di propositi concreti maturati in ambienti frequentati anche da giovanissimi. Al centro dell’indagine c’è la chat “Terza Posizione“, richiamo all’omonima formazione eversiva neofascista degli anni Settanta. L’obiettivo, secondo gli atti, era portare il gruppo fuori dal web e nel mondo reale, creando “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria“. Non solo propaganda, dunque.

Nelle conversazioni si parla di una nuova “Marcia su Roma“, compaiono inviti a scendere in piazza con «la mazza da baseball», a portare «un coltello o una molotov», insieme a frasi antisemite come «un giorno useremo la testa di ogni singolo ebreo come palla da calcio». La propaganda passava anche dai social personali del diciannovenne.

Su TikTok sarebbero stati pubblicati video xenofobi e antisemiti. In uno compaiono le immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della segretaria del Pd Elly Schlein, entrambe definite «un burattino degli ebrei». Nelle chat emergono inoltre giudizi sprezzanti verso il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, ritenuto troppo moderato, mentre altrove compaiono apprezzamenti per Hitler, indicato da un partecipante come “il miglior leader fascista“. Il quadro comprende anche riferimenti al gruppo di estrema destra Articolo 52, coinvolto in una distinta indagine della Procura di Milano per ronde e azioni punitive contro giovani stranieri indicati come “maranza”. Tra gli episodi contestati c’è il pestaggio di un giovane straniero avvenuto a marzo in zona Darsena e poi rivendicato online. Fra il materiale sequestrato, figurano dispositivi elettronici, propaganda neonazista, armi bianche e, in un caso, elementi compatibili con la fabbricazione di esplosivi. 

CORRELATI

Cronaca, Italia","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[497179,497113,497150],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!