Tre morti e 21 feriti è il bilancio di un attentato dinamitardo avvenuto ieri sera nel centro di Mosca, dove un ordigno artigianale è esploso all’ingresso del ristorante “Balzi Rossi” in piazza Kudrinskaya.
Nel locale si stava svolgendo un banchetto privato alla presenza del generale Alexander Chaiko, insediatosi un mese e mezzo fa come nuovo comandante dell’Aeronautica russa.
Secondo le ricostruzioni fornite dal Comitato antiterrorismo e diffuse dalle agenzie di stampa locali, l’esplosione è stata innescata da una donna non identificata mentre cercava di introdurre di nascosto la bomba nel locale.
Tra le vittime figurano la stessa attentatrice, un cliente e un addetto alla sicurezza che aveva sbarrato l’ingresso alla donna evitando stragi peggiori.
La zona attorno al ristorante era presidiata da numerose vetture con targa nera in uso ai vertici militari. I testimoni hanno riferito di scene di panico con gli invitati in abiti da sera in fuga a piedi nudi, mentre i soccorritori sono giunti sul posto nel giro di pochissimi minuti.
L’episodio si inserisce nella scia di attentati che negli ultimi anni hanno preso di mira alti ufficiali delle forze armate e figure pubbliche russe.
