Un insegnante della Scuola militare Teuliè di Milano è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti nei confronti di diversi allievi dell’istituto. Il provvedimento cautelare è stato disposto al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Milano e condotta dai carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il docente avrebbe abusato del proprio ruolo educativo e della posizione di autorità esercitata sugli studenti, creando una condizione di forte soggezione psicologica. Le indagini avrebbero fatto emergere pressioni costanti, umiliazioni, vessazioni e manipolazioni ai danni dei giovani frequentatori della storica scuola militare di corso Italia. La Procura contesta all’insegnante di aver sfruttato anche il suo ruolo di componente interno della commissione del prossimo esame di maturità per esercitare un controllo sugli allievi. In questo contesto, sempre secondo l’accusa, alcuni studenti sarebbero stati costretti a subire abusi sessuali e a rivelare dettagli della propria vita privata e intima.
In una nota, il procuratore di Milano Marcello Viola ha spiegato che l’inchiesta ha consentito di accertare una situazione di “assoggettamento psichico” degli studenti, sottoposti a un regime di sopraffazione e mortificazione. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Nelle ultime ore la pm Menegazzo ha ascoltato professori e ufficiali della Scuola Teuliè, colleghi del docente arrestato, per raccogliere ulteriori elementi utili all’inchiesta. Come previsto dalla legge, l’insegnante è da considerarsi innocente fino a eventuale condanna definitiva.
