Con la pubblicazione degli elenchi dei commissari esterni e dei presidenti di commissione sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito si completa il quadro della Maturità 2026. Oltre 527 mila studenti conoscono ora i nomi di chi li esaminerà a partire dal 18 giugno, giorno della prima prova scritta di Italiano. L’esame di quest’anno segna diverse novità. La più evidente è il ritorno della storica denominazione di “Maturità”, che sostituisce formalmente quella di “Esame di Stato”. Cambia anche la composizione delle commissioni, introdotta dalla riforma approvata nel 2025: ogni commissione opera su due classi ed è composta da cinque membri, con un presidente esterno, due commissari esterni e due interni.
Rivisto anche il colloquio orale, che assume un ruolo centrale nel percorso di valutazione. Le discipline oggetto dell’esame vengono individuate dal Ministero entro il 31 gennaio e l’orale è considerato una prova essenziale, anche alla luce delle polemiche dello scorso anno legate ai casi di “scena muta” volontaria. Restano invariati i punteggi: 40 punti derivano dal credito scolastico e 60 dalle prove d’esame. Cambia però il sistema dei punti integrativi, che scendono da cinque a tre e potranno essere assegnati agli studenti che raggiungono almeno 90 punti complessivi.
Tra gli aspetti più rilevanti dell’anno scolastico figura inoltre il peso attribuito alla condotta, che incide sia sull’ammissione all’esame sia sul credito scolastico. I candidati coinvolti saranno 527.607, di cui 513.479 interni e 14.128 esterni. Dopo il tema di Italiano del 18 giugno, il giorno successivo si svolgerà la seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo di studi. Seguiranno infine i colloqui orali davanti alle commissioni appena pubblicate.
