Marina Berlusconi, con una nota inviata a Dagospia, ha respinto con forza le ricostruzioni pubblicate da Pino Corrias su “Il Fatto Quotidiano“, definendole «tante fantasie» e criticando duramente l’ipotesi di una sua imminente «discesa in campo».
L’imprenditrice ha replicato all’articolo del cronista, che descriveva presunti preparativi tecnici e d’immagine per il suo debutto politico, accusando l’autore di nutrire un disprezzo per il genere femminile definito «cavernicolo».
Nella sua controffensiva, Marina Berlusconi ha rivendicato come «medaglie al valore» gli attacchi ricevuti dalla testata diretta da Marco Travaglio.
La primogenita di Silvio Berlusconi ha poi concluso sottolineando come l’ossessione antiberlusconiana sia l’unica ragion d’essere dei suoi detrattori.
Questa presa di posizione viene interpretata negli ambienti di Forza Italia come un segnale di leadership consolidata che non necessita di cariche elettive. Tuttavia, il clima nel partito resta teso: si segnalano frizioni tra il segretario Antonio Tajani e Giorgio Mulè, mentre rimane in sospeso la definizione dell’organigramma dopo il cambio dei capigruppo.
Il Consiglio dei Ministri, che avrebbe dovuto formalizzare nuovi ruoli di governo, tra cui quello ipotizzato per Paolo Barelli, è stato posticipato alla prossima settimana.
Parallelamente, la base territoriale manifesta segnali di inquietudine. Da Napoli è giunta una richiesta formale ai vertici per sospendere i congressi locali, motivata dalla mancanza di unità. Sul fronte delle opposizioni, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti sul recente incontro avvenuto nella sede di Mediaset tra Tajani e la famiglia Berlusconi.