Disagi in diversi settori a causa dello sciopero generale di 24 ore proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb) per la giornata di oggi, lunedì 18 maggio.
La mobilitazione, nata in risposta all’appello della Global Sumud Flotilla, riguarda i settori dei trasporti ferroviari e locali, oltre a scuola, pubblica amministrazione e ospedali, dove l’astensione dal lavoro potrebbe portare al rinvio di visite ed esami non urgenti.
Il comparto ferroviario è fermo dalle ore 21 di domenica 17 maggio e lo rimarrà fino alle 21 di stasera. L’agitazione coinvolge il personale del Gruppo Fs e di Italo, con ripercussioni sia sui convogli regionali sia sull’alta velocità. I servizi sono comunque assicurati nelle fasce di garanzia di legge, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, la situazione varia a seconda delle città, mentre il settore aereo è totalmente escluso dalla protesta.
A Roma l’agitazione interessa le reti Atac e Cotral, oltre ai collegamenti periferici gestiti da Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis e Atr; le fasce di tutela sono previste da inizio servizio fino alle 8:29 e dalle 17 alle 19:59. A Bologna i bus si fermano dalle 8:30 alle 16:30 e dalle 19:30 a fine servizio. Braccia incrociate anche a Napoli e Bari, mentre a Palermo lo stop è stato revocato.
I disagi si estendono anche ai servizi pubblici essenziali. Negli ospedali e negli ambulatori l’attività ordinaria è a rischio, ma i soccorritori e gli operatori del 118 garantiscono comunque il pronto soccorso e le cure d’urgenza. Nella scuola, l’adesione del personale docente e Ata potrebbe causare la chiusura di diversi istituti.
Si preannunciano infine ore complesse per le attività amministrative degli uffici comunali, dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate, così come per i vigili del fuoco, che limitano i servizi ordinari mantenendo però attivo il soccorso tecnico urgente.
