L’assemblea dei soci della Bcc San Marzano approva all’unanimità il bilancio 2025 con un utile record, conferma Emanuele Di Palma alla guida dell’istituto ed apre ufficialmente le celebrazioni per i 70 anni di attività della banca di credito cooperativo lanciando anche il progetto di un giardino aziendale con 600 ulivi in risposta ai danni causati dalla Xylella.
I numeri
Nella masseria di Bruno Vespa l’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio 2025, confermando il percorso di crescita e consolidamento dell’istituto col migliore risultato nella storia della banca: utile netto di 9,5 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al 2024 ed una raccolta complessiva che supera per la prima volta la soglia del miliardo di euro. Dati che confermano la fiducia di soci e clienti e il ruolo della Bcc San Marzano come presidio sicuro per la gestione del risparmio nei territori di riferimento.
Le sedi
La banca, in controtendenza al fenomeno della desertificazione bancaria, continua a investire nel presidio fisico. Dopo Porto Cesareo, nelle prossime settimane aprirà a Nardò, portando a 13 il numero degli sportelli nelle province di Taranto, Brindisi e Lecce. Il Cda ha confermato Emanuele di Palma alla presidenza e nominato Enrico De Rose vicepresidente. La direzione generale è affidata a Claudio Santoro.
Nel Cda anche due donne ed altre due nel collegio sindacale, dato che testimonia il percorso, certificato, intrapreso dalla Bccsui temi della parità di genere, dell’inclusione e della valorizzazione delle competenze. «I risultati confermano la capacità della Bcc San Marzano di coniugare crescita, solidità patrimoniale e sostegno concreto all’economia reale», dice il presidente Di Palma. «Nascono da una gestione prudente, da una visione di lungo periodo e dalla fiducia che famiglie, imprese e soci continuano a riconoscere alla nostra banca. Celebrare i 70 anni della banca significa anche rendere omaggio a chi, in questi decenni, ha contribuito alla crescita dell’istituto con competenza, passione e senso di responsabilità».
