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L’Italia spezzata dalla frana in Molise, viabilità nel caos: «Ci vorranno mesi per riaprire A14 e ferrovia»

Un incubo logistico e infrastrutturale senza vie d'uscita immediate. La dorsale adriatica italiana è ufficialmente spezzata a metà e lo resterà per molto tempo. La drammatica combo tra il crollo del ponte sul fiume Trigno (sulla Statale 16) e il catastrofico risveglio della storica frana di Petacciato, in Molise, ha paralizzato la viabilità stradale e…
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Un incubo logistico e infrastrutturale senza vie d’uscita immediate. La dorsale adriatica italiana è ufficialmente spezzata a metà e lo resterà per molto tempo. La drammatica combo tra il crollo del ponte sul fiume Trigno (sulla Statale 16) e il catastrofico risveglio della storica frana di Petacciato, in Molise, ha paralizzato la viabilità stradale e ferroviaria, con conseguenze pesantissime su tutto il traffico nazionale.

A spegnere le speranze di un rapido ritorno alla normalità è stato il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, al termine del Comitato operativo: «La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana, se non addirittura qualche mese. Se ci aspettiamo un ripristino in 5-7 giorni dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria, siamo fuori strada».

Il problema, insormontabile a stretto giro, è la vastità e l’attività del movimento franoso: «Parliamo di un fronte lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa letteralmente dentro. Finché la terra non si ferma, non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi», ha sentenziato Ciciliano.

Gli effetti di questa improvvisa paralisi sono esplosi sull’autostrada A14, dove migliaia di automobilisti e autotrasportatori sono rimasti intrappolati. Si registrano code fino a 13 chilometri in direzione nord (nel tratto tra Poggio Imperiale e Termoli) e fino a 6 chilometri in direzione sud (tra Vasto Nord e Vasto Sud). La situazione è talmente critica che il personale addetto ha avviato la distribuzione di acqua agli utenti bloccati in coda nelle proprie vetture.

La mappa dei percorsi alternativi

Con la SS16 inagibile per il crollo del ponte e la A14 sigillata dalla frana, Autostrade per l’Italia ha diramato un piano di emergenza per deviare il traffico. Ecco i percorsi consigliati per aggirare il blocco:

  • Veicoli leggeri verso Sud (Bari): Uscita obbligatoria a Vasto Sud, percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia-Campobasso e successivamente per Termoli, rientrando in A14 a Termoli.
  • Veicoli leggeri verso Nord (Pescara): Uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, seguire la SS16 Adriatica verso Termoli, immettersi sulla SS650 Trignina in direzione Vasto e rientrare in A14 a Vasto Sud.
  • Mezzi pesanti (Tratte medie): Uscita a Vasto Sud, percorrere la SS650 Trignina verso Isernia, poi la SS85 verso Venafro-Caianello, immettersi sulla A1 verso Napoli e prendere la A16 Napoli-Canosa fino a Bari. Percorso inverso per chi viaggia verso nord.
  • Lunghe percorrenze (Nord-Sud): Si consiglia di evitare del tutto l’Adriatica. Chi è diretto in Puglia dovrebbe percorrere la A1 Milano-Napoli fino in Campania, per poi immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Bari (e viceversa per chi è diretto a Nord).

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