L’Italia si trova spaccata in due da un meteo estremo che oscilla tra record di calore e nubifragi violenti. Se oggi in Sardegna la colonnina di mercurio ha sfiorato i 40 gradi, il culmine della terza ondata di calore è atteso tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, con le città da bollino rosso che saliranno a 15. Al contempo, il cedimento dell’alta pressione al Nord innescherà già da domani forti temporali, grandinate e raffiche di vento in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna (queste ultime in allerta gialla). Un calo termico di 4-5 gradi è atteso nel weekend, ma le temperature resteranno comunque sopra i 33 gradi.
La violenza di questa instabilità ha già causato gravi incidenti. A Pordenone, dieci allievi dell’Accademia militare di Modena sono rimasti feriti dall’onda d’urto di un fulmine, mentre sulle Dolomiti di Sesto una grossa frana di detriti si è staccata nei pressi di un rifugio, fortunatamente senza fare vittime. Sul fronte del caldo si registra invece il dramma sfiorato a Cremona, dove un bimbo di 11 anni è stato salvato dalla Polizia dopo essere rimasto chiuso in auto per 40 minuti sotto il sole; la madre è stata denunciata.
Per contrastare la canicola, Sassari ha attivato la prima rete di rifugi climatici dell’isola con 22 siti di refrigerio, mentre il Patto europeo per il clima organizza eventi a Venezia e Nuoro per la Giornata delle vittime della crisi climatica. L’allerta è anche sanitaria: oltre ai rischi cardiovascolari, il caldo estremo impatta sulla salute mentale. Come spiega Guido Di Sciascio (SIP), crescono i ricoveri psichiatrici per ansia e depressione. L’emergenza è europea: in Germania, i decessi a fine giugno sono aumentati del 32% rispetto alla media.
