Terremoto concordato ai vertici della Lega in vista del rinnovo dei quadri dirigenti. Nel corso del Consiglio federale riunito oggi a Milano, il segretario federale Matteo Salvini e l’intero vertice di segreteria — composto dai vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani — hanno formalmente rassegnato le proprie dimissioni dai rispettivi incarichi di partito.
La decisione, come precisato in una nota ufficiale diffusa da via Bellerio, rientra in un percorso già programmato per consentire lo svolgimento delle procedure congressuali: «Come già da tempo concordato e previsto, si tratta di un passaggio necessario in vista del Congresso straordinario del partito, per poter procedere regolarmente a un’assise elettiva».
Nella fase di transizione che condurrà all’appuntamento congressuale, la gestione ordinaria del movimento è stata affidata al tesoriere Alberto Di Rubba. Nominato contestualmente vicesegretario vicario, Di Rubba assumerà le funzioni di reggente e commissario con l’incarico di amministrare e guidare la Lega fino alla celebrazione del Congresso straordinario e alla proclamazione della nuova leadership.
