«Carissimi, viviamo questa Quaresima, tanto più nel Giubileo, come tempo di guarigione. Anch’io la sto sperimentando così, nell’animo e nel corpo». Così papa Francesco nel testo scritto dell’Angelus. Ringrazia «di cuore tutti coloro che, a immagine del Salvatore, sono per il prossimo strumenti di guarigione con la loro parola e con la loro scienza, con l’affetto e con la preghiera». Poi sottolinea che «la fragilità e la malattia sono esperienze che ci accomunano tutti, a maggior ragione, però, siamo fratelli nella salvezza che Cristo ci ha donato». Nelle preghiere del Pontefice le guerre e il terribile terremoto Myanmar. «Continuiamo a pregare per la pace: nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Repubblica Democratica del Congo e Myanmar, che soffre tanto anche per il terremoto».
L’Angelus di papa Francesco: «Vivo un tempo di guarigione nell’animo e nel corpo»
di Redazione
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