Home » L’Edicola per l’Italia » La Corea del Nord arma la Russia con super missili balistici: possono distruggere basi protette

La Corea del Nord arma la Russia con super missili balistici: possono distruggere basi protette

Il sistema supera di cinque volte la potenza degli Iskander di Mosca: peso di 2500 chili e mille chilometri di gittata per devastare le difese di Kiev

La Corea del Nord arma la Russia con super missili balistici: possono distruggere basi protette

Si chiamano “KN-30” i nuovi vettori balistici ad alta potenza distruttiva che la Russia riceverà direttamente dalla Corea del Nord: missili che costituiscono una grande minaccia per l’Ucraina nel conflitto. L’asse strategico tra Pyongyang e Mosca compie così un ulteriore e vertiginoso salto di qualità sul piano della potenza bellica fornita al fronte: a rivelarlo è un’analisi dettagliata pubblicata dalla rivista specializzata Military Watch Magazine, la quale mette in luce le impressionanti specifiche tecniche di questo sistema d’arma.

Il vettore è infatti equipaggiato con una testata esplosiva da 2500 chilogrammi, una carica distruttiva circa cinque volte superiore rispetto a quella in dotazione ai principali missili tattici russi Iskander-M. Oltre alla mole devastante dell’impatto, il KN-30 garantisce una gittata operativa di circa 1000 chilometri – esattamente il doppio rispetto ai sistemi di precisione standard impiegati finora dal Cremlino – consentendo alle truppe russe di colpire in profondità nelle retrovie ucraine con estrema facilità.

Capacità di penetrazione e la superiorità dell’arsenale tattico di Pyongyang

Grazie a una spiccata capacità di penetrazione nei bunker sotterranei e all’enorme raggio d’azione dell’onda d’urto, il KN-30 è concepito per polverizzare obiettivi altamente fortificati, snodi autostradali, ponti e ampie concentrazioni di personale militare. La fornitura si inserisce in un quadro di cooperazione tecnologica già avviato con l’invio dei modelli KN-23 e KN-24, due varianti apprezzate dagli analisti internazionali per la capacità di manovrare a basse quote eludendo i sistemi di difesa aerea della Nato: con l’integrazione del nuovo missile pesante, la produzione bellica nordcoreana si attesta a tutti gli effetti ai vertici mondiali nella categoria dei vettori balistici a corto e medio raggio.