Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha proposto un incontro trilaterale tra Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky nel corso della sua recente visita a Mosca. Secondo quanto rivelato dal portale informativo Axios, la missione diplomatica del vertice dell’intelligence statunitense aveva l’obiettivo prioritario di sondare i servizi segreti russi per verificare la possibilità di convincere il Cremlino a riprendere le trattative di pace con la mediazione di Washington. I funzionari americani hanno provveduto ad aggiornare la presidenza ucraina sugli sviluppi dei colloqui nella capitale russa: se Kyiv ha confermato il proprio favorevole apprezzamento per l’ipotesi del vertice a tre, la leadership di Mosca ha al momento mantenuto un atteggiamento di chiusura rispetto all’iniziativa.
Raid aerei sulla capitale ucraina e ritorsioni con droni sugli impianti strategici russi
Nel frattempo sul terreno non si arresta l’escalation militare: nella notte tra sabato e domenica le forze armate russe hanno sferrato un violento attacco contro Kiev, provocando forti esplosioni e incendi nei quartieri di Obolon, Podolsk, Goloseevsky e Dniprovsky. Il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, ha confermato che la caduta di un velivolo senza pilota ha innescato un rogo tra il secondo e il quinto piano di un edificio residenziale di 12 piani. Parallelamente l’esercito ucraino ha risposto con un’operazione mirata in territorio russo, colpendo con i droni la raffineria di petrolio Kinef nell’oblast di Leningrado — dove il governatore Aleksandr Drozdenko ha confermato l’abbattimento di 42 vettori — e provocando detonazioni a catena presso la base aerea di Yeysk nella regione di Krasnodar.
