L’Italia fa 4/4 in Champions, ma quattro son le sconfitte. Dopo le cadute di ieri di Inter e Napoli, la seconda tranche di gare europee regala altre due pesanti delusioni: il Como di Cesc Fàbregas incassa la prima sconfitta continentale a Rotterdam sul campo del Feyenoord (3-2), mentre all’Olimpico la Roma getta al vento una gara dominata, subendo una clamorosa rimonta nel finale contro il Real Madrid guidato dall’ex José Mourinho (3-4).
Feyenoord-Como
Allo stadio “De Kuip” il Como accarezza l’impresa ma deve fare i conti con la feroce reazione del Feyenoord. I lariani partono con coraggio e sbloccano il match al 18′ grazie a Diao. Il vantaggio dura però appena centoventi secondi: al 20′ Zechiel ristabilisce subito l’equilibrio. A inizio ripresa gli olandesi ribaltano l’inerzia al 52′ con Hadj Moussa. La formazione di Fàbregas cala d’intensità concedendo campo alle ripartenze avversarie e all’82’ la sfortuna chiude i giochi: una sfortunata deviazione di Robert Sánchez su un tiro ancora di Moussa vale il 3-1. In pieno recupero, al 93′, Douvikas approfitta di uno svarione difensivo per accorciare sul definitivo 3-2, rendendo solo meno amaro il primo stop europeo dei lombardi.
Roma-Real Madrid
Ha invece dell’incredibile il match andato in scena all’Olimpico, dove la Roma incassa la prima sconfitta stagionale tra campionato e coppe dopo aver accarezzato a lungo il trionfo. I giallorossi partono forte e passano al 20′ con una sventola da fuori area di De Roon, deviata alle spalle di Courtois. Al 25′ il Real Madrid approfitta dell’unica disattenzione: disimpegno errato di Hermoso, Mbappé calcia da fuori e la deviazione fortuita di Mancini beffa Gollini per l’1-1. Nella ripresa la Roma torna avanti e dilaga: prima al 51′, poi al 57′ con uno scatenato Malen che firma la personale doppietta sfruttando un assist al bacio di Soulé (gol convalidato dopo un check del Var per presunto fuorigioco). Forte del 3-1, la squadra capitolina sembra padrona del campo, ma nel finale si materializza il blackout. Le mosse dalla panchina di Mourinho trasformano i blancos, che tra l’83’ e il 90′ ribaltano la gara sfruttando tre clamorose dormite difensive romaniste sui calci piazzati: all’83’ Espi accorcia su ribattuta, all’85’ Endrick sigla il 3-3 e al 90′ l’ex Rüdiger incorna su corner di Güler il pallone del rocambolesco 4-3 madrileno.
