Il presidente israeliano Isaac Herzog ha formalmente accolto i risultati ufficiali delle elezioni presentati dal presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Solberg, nel corso di una cerimonia trasmessa in streaming dalla residenza presidenziale a Gerusalemme. La consegna dei dati definitivi coincide con una ricorrenza altamente simbolica per il Paese, fissata nel giorno in cui si commemora l’anniversario dell’uccisione dell’ex primo ministro Itzhak Rabin, avvenuta 31 anni fa. Nel ricevere la documentazione, il capo dello Stato ha ribadito la necessità di salvaguardare la coesione sociale e il confronto democratico:
«Inizio le consultazioni in un giorno simbolico, il 4 novembre, la data in cui fu ucciso il primo ministro Itzhak Rabin 31 anni fa. Per sempre questa data sarà un ricordo duro, un avvertimento di cosa può accaderci quando le divergenze si trasformano in odio, quando la rivalità politica sfocia nella violenza. Non c’è posto per la violenza tra noi, non fisica né verbale, non contro persone singole né contro interi settori della società».
Nel suo intervento, il presidente Herzog ha inoltre fatto riferimento agli accertamenti in corso in merito a presunte interferenze esterne sul processo elettorale, esprimendo piena fiducia nell’operato degli organi di sicurezza e della magistratura inquirente:
«Ricevo i risultati ufficiali delle elezioni e li approvo secondo la legge. Ho piena fiducia nelle indagini dello Shin Bet e della polizia: ogni sospetto di influenza estera va investigato. Ci vuole pazienza fino alla fine delle indagini. Ho piena fiducia nello Shin Bet e nella procuratrice generale e so che collaboreranno».
Dal canto suo, il giudice Solberg ha voluto lanciare un severo monito contro le campagne volte a delegittimare l’esito delle urne, sottolineando l’importanza inderogabile delle regole costituzionali per la tenuta democratica delle istituzioni israeliane:
«Ci sono voci che cercano di minare i risultati elettorali, e questo rappresenta un pericolo reale. Ciò compromette la possibilità di un cambio di governo pacifico. Reagiremo a una situazione in cui ‘tutti i partiti sono vincitori’. Siamo tenuti a rispettare le regole democratiche del gioco. Dobbiamo riconoscere la decisione degli elettori e agire di conseguenza. Non dobbiamo deviare da questa strada che è alla base della nostra forza. Sono emersi seri sospetti, e saremo tenuti ad affrontarli. Tutte le parti stanno lavorando per accertare la verità, non è possibile andare oltre».
