È un verdetto pesantissimo quello emesso dal Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo il “Derby d’Italia”. Il post-partita (o meglio, l’intervallo) di Inter-Juventus lascia strascichi disciplinari che terremotano la dirigenza bianconera: l’amministratore delegato Damien Comolli è stato inibito fino al 31 marzo 2026 (con 15mila euro di multa), mentre per il dirigente Giorgio Chiellini lo stop durerà fino al 27 febbraio.
A scatenare la furia dei dirigenti è stata l’espulsione di Kalulu. Nelle motivazioni si legge un racconto da “saloon”: Comolli, al termine del primo tempo, ha assunto un atteggiamento «aggressivo e gravemente intimidatorio» nei confronti dell’arbitro La Penna. L’ad bianconero ha addirittura «cercato il contatto fisico» con il direttore di gara. A evitare che la situazione degenerasse in rissa è stato l’intervento dell’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, e di altri collaboratori, che hanno trattenuto fisicamente il dirigente. Non contento, Comolli ha continuato a proferire «espressioni gravemente insultanti», reiterando il comportamento anche davanti allo spogliatoio dell’arbitro.
Mano pesante, seppur più lieve, anche per l’ex capitano e ora dirigente Giorgio Chiellini. È stato inibito per aver contestato l’operato di La Penna in modo «concitato e irriguardoso», rivolgendo critiche offensive agli ufficiali di gara, frasi intercettate da un assistente a bordo campo.










