La Commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali del Parlamento europeo ha approvato la Risoluzione sulla riduzione degli incidenti e delle morti sul lavoro presentata dall’eurodeputata Chiara Gemma. Il testo rafforza l’approccio europeo «Vision Zero», fondato su prevenzione, formazione, controlli efficaci e adattamento delle politiche di sicurezza ai nuovi rischi del mondo del lavoro.
Quali sono le misure concrete più importanti contenute nel report che possono ridurre subito gli incidenti sul lavoro?
La Risoluzione chiede il rafforzamento degli ispettorati del lavoro attraverso personale stabile, risorse adeguate e maggiore capacità di controllo. Sottolinea l’importanza delle valutazioni dei rischi, della formazione continua dei lavoratori, del coinvolgimento dei rappresentanti per la sicurezza e di strumenti pratici per le PMI. Il testo affronta inoltre nuovi rischi emergenti come stress, burnout, molestie, violenze sul lavoro, caldo estremo, eventi climatici estremi, intelligenza artificiale e gestione algoritmica del lavoro.
Ci sono settori specifici su cui l’UE deve intervenire con più urgenza?
Sì. La Risoluzione evidenzia criticità nei settori ad alta incidenza di infortuni come edilizia, trasporti, manifattura e agricoltura. Richiama inoltre l’attenzione sui rischi crescenti nei servizi sanitari e sociali, dove aumentano violenze e rischi psicosociali. Il testo riconosce anche la particolare esposizione di soccorritori, paramedici, vigili del fuoco e personale che esercita funzioni di autorità pubblica, sempre più colpiti da aggressioni e atti di violenza durante il servizio.
Il report prevede anche sanzioni più severe o incentivi per le aziende virtuose?
La Risoluzione chiede sanzioni efficaci, proporzionate e realmente dissuasive nei casi di violazione delle norme sulla sicurezza, soprattutto in presenza di negligenza grave che provochi lesioni o morti sul lavoro. Parallelamente, sostiene la diffusione di buone pratiche, strumenti semplificati di valutazione dei rischi, programmi pratici di prevenzione e supporto specifico per microimprese e PMI.
I numeri degli incidenti sul lavoro sono ancora molto alti: cosa non sta funzionando oggi?
Il testo evidenzia problemi di sottodenuncia degli incidenti e delle malattie professionali, insufficiente riconoscimento delle patologie legate al lavoro e carenze nei controlli. Sottolinea inoltre l’aumento dei rischi psicosociali, della precarietà, delle forme di lavoro non standard e dei rischi legati alla digitalizzazione. La Risoluzione richiama anche la vulnerabilità di giovani lavoratori, lavoratori migranti legali e lavoratori transfrontalieri.
Perché è importante istituire una giornata europea dedicata alle vittime del lavoro?
La proposta di istituire l’8 agosto come Giornata europea del Ricordo delle Vittime degli Incidenti sul Lavoro nasce dalla tragedia della miniera di Bois du Cazier a Marcinelle del 1956. Marcinelle ha un carattere profondamente europeo: tra le 262 vittime vi erano lavoratori provenienti da otto Paesi oggi membri dell’Unione europea, tra cui 136 italiani. Questa ricorrenza vuole mantenere viva la memoria delle vittime, ma anche rafforzare una responsabilità comune europea nella tutela della sicurezza, della dignità e dei diritti dei lavoratori.









