Home » L’Edicola per l’Italia » Mercato immobiliare, le case nuove costano oltre mille euro al metro quadro in più rispetto all’usato

Mercato immobiliare, le case nuove costano oltre mille euro al metro quadro in più rispetto all’usato

I dati nazionali indicano che per comprare una casa usata servono mediamente 2.081 euro/mq, contro i 3.174 euro/mq del nuovo

Mercato immobiliare, le case nuove costano oltre mille euro al metro quadro in più rispetto all’usato

In Italia, chi desidera acquistare un’abitazione di nuova costruzione deve mettere in conto un sovrapprezzo significativo: in media quasi 1.100 euro al metro quadro in più rispetto a un immobile esistente. A fotografare questo divario è l’ultima indagine condotta da Immobiliare.it Insights, proptech company del gruppo Immobiliare.it, che ha analizzato i prezzi medi dal 2021 a oggi.

I dati nazionali indicano che per comprare una casa usata servono mediamente 2.081 euro/mq, contro i 3.174 euro/mq del nuovo. Un trend analogo, seppur con scarti più contenuti, si riscontra nel mercato degli affitti: la locazione di un immobile usato si attesta su una media di 14,7 euro/mq, mentre per un’abitazione nuova la cifra sale a 16,2 euro/mq (+1,5 euro/mq).

L’ampiezza di questo divario varia notevolmente lungo la penisola. Nel comparto delle vendite, Genova guida la classifica delle città con il maggior delta tra nuovo e usato: 3.503 euro/mq contro i 1.777 dell’esistente (quasi il doppio). Seguono con differenze superiori ai 1.000 euro al metro quadro centri come Torino (+1.327 euro/mq), Monza (+1.266), Como, Bari, Palermo e Trieste. A Roma e Milano lo scarto si riduce a circa 360 euro/mq, pur con livelli di prezzo ben diversi (fino a quasi 6.000 euro/mq nel capoluogo lombardo). Venezia rappresenta l’eccezione, con un delta negativo di 38 euro a favore dell’usato.

Sul fronte affitti è ancora Genova a registrare la forbice più ampia (+7,8 euro/mq per il nuovo), seguita da Bari e Cagliari. Treviso segna invece la controtendenza, con l’usato che costa 0,7 euro/mq in più. Come sottolineato da Paolo Giabardo, DG di Immobiliare.it, l’elevata efficienza energetica, gli standard moderni e l’assenza di costi di ristrutturazione continuano a premiare il nuovo, consolidando un divario destinato a crescere.