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L’assessore Di Sciascio: via al “one stop shop”per attrarre investimenti in Puglia

Nel secondo trimestre del 2026 il tasso di occupazione raggiunge il 52,5%: 16mila occupati in più rispetto allo stesso periodo del 2025

L’assessore Di Sciascio: via al “one stop shop”per attrarre investimenti in Puglia

La Puglia accelera su Pil e occupazione, ma adesso la partita politica si sposta sulla capacità di trasformare la crescita in lavoro stabile e, soprattutto, di impedire che competenze e giovani continuino a cercare altrove le opportunità. È su questo terreno che il governatore Antonio Decaro prova a costruire la nuova strategia regionale: attrarre capitali e trattenere talenti, facendo della Puglia un «hub dell’innovazione». I numeri presentati in Fiera del Levante durante l’incontro “Hub Puglia” fotografano una regione in movimento. Nel secondo trimestre del 2026 il tasso di occupazione raggiunge il 52,5%: 16mila occupati in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e 36mila in più sul trimestre precedente. Nel 2025 l’attività dei Centri per l’impiego ha inoltre intercettato quasi 100mila assunzioni, 12.548 delle quali a tempo indeterminato.

Decaro parte da qui. «Cresce il Pil, cresce l’occupazione», rivendica, indicando nella capacità di attirare investimenti il passaggio decisivo. Da marzo la Regione ha valutato 1.012 pratiche: oltre 2,1 miliardi di investimenti ammessi, sostenuti da 1,2 miliardi di agevolazioni. «Abbiamo tutte le caratteristiche per diventare un hub dell’innovazione», sostiene il presidente. Ma l’obiettivo, avverte, è anche «trattenere i nostri talenti offrendo opportunità». Ed è proprio qui che si misura la sfida. Perché il 52,5% di occupazione segnala un progresso, ma lascia ancora scoperto un pezzo consistente della popolazione in età lavorativa. La crescita, insomma, deve diventare strutturale. La Regione prepara così una struttura dedicata all’attrazione degli investimenti.

L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio annuncia un “one stop shop”: un unico interlocutore per accompagnare le imprese, tagliare passaggi burocratici e ridurre i tempi. «Sarà istituita una struttura ad hoc che da un lato possa essere il punto di riferimento organizzativo regionale per tutte le attività di attrazione degli investimenti, dall’altro possa operare come uno sportello unico che offra soluzioni su misura riducendo i passaggi burocratici e i tempi di attesa». L’altra leva sarà la formazione. Non più corsi slegati dalla domanda, ma percorsi costruiti sulle esigenze produttive dei singoli territori. Si partirà da Brindisi e Taranto, con 11 milioni stanziati fino alla fine dell’anno. La scommessa politica di Decaro è dunque passare dagli incentivi all’ecosistema: imprese, competenze e investimenti che restino sul territorio. Perché attrarre capitali è il primo passo. Il banco di prova sarà trasformarli in occupazione duratura e in una ragione concreta, per i talenti pugliesi, per restare o tornare.