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Il decreto fiscale all’esame della Camera, dalla rottamazione al caro-carburanti: ecco le novità

Il decreto fiscale all’esame della Camera,  dalla rottamazione al caro-carburanti: ecco le novità
(Foto ANSA – Riccardo Antimiani)

Rottamazione quinquies anche per tasse locali e multe. Più tempo per aderire al concordato biennale, con proposte del fisco scontate anche per i soggetti meno affidabili. Stretta allentata per i professionisti nei pagamenti della Pa. Prezzi dei carburanti sotto stretto controllo, con alert pronto a scattare ai primi rincari. Il decreto fiscale ottiene il disco verde del Senato con la fiducia (99 voti favorevoli e 56 contrari) e passa alla Camera con una serie di importanti novità.

Le misure

Intanto entra nel vivo la stagione della dichiarazione dei redditi 2026. I modelli 730, in consultazione dal 30 aprile, possono adesso essere integrati, modificati o accettati così come proposti dal Fisco e inviati via web, fa sapere l’Agenzia delle Entrate, precisando che nelle prime due settimane ci sono stati oltre 4 milioni di accessi e l’80% ha scelto la modalità semplificata.

Sul fronte cartelle il decreto fiscale introduce innanzitutto un’estensione del perimetro della rottamazione quinquies, che potrà essere applicata anche a tutti i debiti affidati alla Riscossione dalle regioni e dagli enti locali: quindi potranno essere rottamati, secondo un preciso calendario, sia i debiti tributari, come Imu e Tari, sia tutti gli altri, come rette scolastiche, occupazione di suolo pubblico, multe e canoni di locazione.

Le multe sono sanabili limitatamente agli interessi e agli aggi dovuti. Per chi ha aderito alla quinquies arriva inoltre (come già per la quater) la tolleranza di 5 giorni sui termini di pagamento: ma solo per chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione o per l’ultima scadenza del piano di rateizzazione. Cambia poi il concordato biennale, il patto con il fisco riservato alle partite Iva. Per il 2026-27 ci sarà più tempo (un mese in più, fino al 31 ottobre) per l’adesione. Inoltre il tetto alla proposta, al momento limitato ai contribuenti fiscalmente più affidabili (con voto sopra l’8), viene esteso a tutti, anche a chi ha pagelle fiscali insufficienti.

Arrivano novità anche sul fronte dei carburanti. Da fine giugno i prezzi saranno sorvegliati speciali del Garante: se rileverà «una possibile tendenza incrementale del prezzo» invierà una relazione al ministro delle Imprese Adolfo Urso, che potrà attivare lo «speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi». Dopo il forte pressing dei professionisti, arriva poi un allentamento della stretta sui pagamenti della Pa: l’obbligo di compensazione con eventuali debiti iscritti a ruolo e non saldati, che scatta il 15 giugno, varrà solo se le cartelle non pagate superano i 5mila euro. Non basta tuttavia per Confcommercio Professioni, che torna a chiedere «l’abrogazione» della norma.

Il decreto fiscale all’esame della Camera,  dalla rottamazione al caro-carburanti: ecco le novità

Il malumore delle opposizioni è ancora forte, con il Pd che parla di «vergognosa pantomima della maggioranza» e definisce «grave» evocare il Quirinale per «coprire errori». A far indignare le opposizioni è anche l’ennesima richiesta di fiducia. «Penso che abbiate battuto ogni record», dice il capogruppo Dem Francesco Boccia. «Un metodo che mortifica il Parlamento», stigmatizza la senatrice M5s Elena Sironi.