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Hostess abusata da sindacalista, la Corte d’Appello condanna l’uomo a un anno e due mesi

Si chiude così una vicenda giudiziaria legata ai fatti del marzo 2018, quando la donna subì abusi durante un incontro di lavoro a Malpensa

Hostess abusata da sindacalista, la Corte d’Appello condanna l’uomo a un anno e due mesi

La Corte d’Appello di Milano, nel secondo grado bis, ha condannato a un anno e due mesi l’ex sindacalista Raffaele Meola, accusato di violenza sessuale ai danni dell’ex hostess Barbara D’Astolto. Si chiude così una complessa vicenda giudiziaria legata ai fatti del marzo 2018, quando la donna subì abusi durante un incontro di lavoro a Malpensa.

Il caso aveva sollevato profonde polemiche per la doppia assoluzione incassata in precedenza dall’imputato. I giudici di merito avevano infatti ritenuto che una “finestra temporale” di 20-30 secondi fosse sufficiente alla vittima per opporsi o dileguarsi. Una tesi ribaltata nel febbraio 2025 dalla Cassazione, che ha definito “irrilevante” il ritardo nella reazione, spesso causato dall’effetto sorpresa che rende impossibile difendersi.

Il nuovo processo milanese, su istanza del pg Angelo Renna che chiedeva due anni, ha confermato la credibilità della donna, nonostante i tentativi della difesa di minarla. La Corte ha inoltre stabilito una provvisionale di 10.000 euro a favore della vittima.

“Sollevata dalla sentenza, non era scontata”, ha commentato Barbara D’Astolto, che a causa della vicenda e di una campagna diffamatoria ha dovuto abbandonare il lavoro. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.