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Disastro ferroviario tra Andria e Corato, il ricordo con il presidente Mattarella: il programma della cerimonia

Il capo dello Stato arriverà nel co-capoluogo della Bat domenica alle 10:55. Dieci minuti dopo un minuto di silenzio per le 23 vittime

Disastro ferroviario tra Andria e Corato, il ricordo con il presidente Mattarella: il programma della cerimonia
(Foto ANSA – Giuseppe Desiderato)

Sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a deporre una corona di fiori sulla stele commemorativa delle 23 vittime dello scontro tra treni avvenuto il 12 luglio del 2016 sulla tratta a binario unico tra Andria e Corato.

Il capo dello Stato arriverà nel co-capoluogo della Bat domenica alle 10:55 per partecipare alla cerimonia organizzata nel decennale del disastro ferroviario che costò la vita a 23 persone e causò il ferimento di altre 51.

Il programma prevede la deposizione di una corona di fiori davanti alla stele commemorativa che si trova davanti alla stazione ferroviaria mentre alle 11:05, ora dell’impatto tra i due treni, ci sarà il minuto di silenzio seguito dai 23 rintocchi delle campane e dalla lettura dei nomi delle vittime. Seguiranno i discorsi della sindaca di Andria, Giovanna Bruno, e del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Domenica «ci sarà la partecipazione oltre che dei familiari delle vittime, dei feriti di tutti i Comuni che sono in qualche modo stati toccati da questa tragedia, quindi arriveranno anche dalla Lombardia e dal Veneto» perché «l’idea è che queste comunità facciano rete. Quello che un tracciato ferroviario dovrebbe unire è diventato il punto di lacerazione e da quel punto di lacerazione vogliamo ripartire per riunire tutte le nostre comunità intorno al dolore, ma soprattutto intorno al dovere della memoria di questo dolore», spiega la sindaca di Andria, Giovanna Bruno. «Questo – aggiunge – mi ha spinto nel gennaio scorso a scrivere accuratamente al presidente della Repubblica, ricordando quanto la sua vicinanza 10 anni fa sia stata importante per la città, per il territorio, per la regione e per il Paese intero. E il presidente Mattarella, con quella umanità a cui ci ha abituato, ha risposto accogliendo l’invito e quindi Andria diventa un po’ città della memoria».