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Dopo lo stop a Schengen, gli italiani ai gate per la Spagna: «Nessuna preoccupazione»

L’unico timore per i vacanzieri pronti alla partenza sembra essere quello dei possibili ritardi dovuti ai controlli

Dopo lo stop a Schengen, gli italiani ai gate per la Spagna: «Nessuna preoccupazione»

Carta di imbarco pronta, trolley al seguito, si avviano ai gate di imbarco senza grandissime preoccupazioni, al massimo con un po’ di ansia per qualche possibile futuro ritardo ai controlli. All’aeroporto romano di Fiumicino sono tanti gli italiani in partenza per le vacanze in Spagna e moltissimi di loro hanno letto la notizia che il governo di Madrid potrebbe rispondere, con nuove misure proporzionali, alla decisione dell’Italia di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera, dopo il caso Ceuta. Ma non sembrano particolarmente in allarme.

Marco, passaporto italiano, in partenza assieme alla figlia e la moglie, entrambe con passaporto spagnolo, spiega: «Sì, abbiamo sentito che l’esecutivo di Madrid ha dichiarato che se l’Italia non revocherà i controlli alle frontiere risponderà con adeguate misure. Si tratta di posizioni politiche che al momento non ci preoccupano. Stiamo a Valencia e non crediamo che questa situazione possa avere un impatto sul nostro viaggio». «È una situazione che mi mette un po’ di ansia – dice invece Maria, studentessa in partenza per Madrid -, soprattutto perché starò in Spagna per quasi due mesi e in un periodo così lungo molte cose possono cambiare». Stefano, assieme alla moglie Daniela, alla figlia e ai suoceri, si sta imbarcando sullo stesso volo, e ci tiene a precisare che secondo loro «il rafforzamento dei controlli è giusto che sia stato attuato. Se il governo spagnolo dovesse fare altrettanto, la cosa non ci preoccupa e se dovessero esserci ritardi per sui voli, per tempi più lunghi ai controlli, riteniamo possa essere comprensibile».

Anche una coppia romana, Manuela e Marcello, è in attesa dell’imbarco per Madrid: «Staremo 12 giorni in vacanza nella capitale. Abbiamo letto la posizione del governo spagnolo, ma non crediamo possa avere ripercussioni sul nostro viaggio». Sul volo per Barcellona sono pochi gli italiani in partenza, fra questi c’è Francesca, romana ma trasferita per lavoro nella città catalana: «Viaggio molto per lavoro verso città europee e la situazione che si è venuta a creare desta un po’ di preoccupazione. Ma sono pur certa che si risolverà con un chiarimento fra i due governi. Non ritengo che ad oggi ci possano essere particolari ripercussioni per chi, come me, è abituata a prendere un volo».

Nel frattempo le autorità di frontiera italiane, fa sapere Palazzo Chigi, fanno di tutto per garantire la massima agibilità «ai cittadini spagnoli ed europei che, è importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi».