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Andria, al liceo “Troya” riaprono i cancelli: resta inagibile una piccola porzione della storica sede

L’avvio delle lezioni giunge a coronamento di un percorso complesso, scaturito da due valutazioni peritali che avevano fornito esiti opposti

Andria, al liceo “Troya” riaprono i cancelli: resta inagibile una piccola porzione della storica sede

Riaprono ufficialmente i cancelli del liceo “Carlo Troya” di Andria e gli studenti tornano in classe nella loro sede storica. Ieri mattina il suono della prima campanella ha messo fine a settimane contrassegnate da apprensione, carotaggi tecnici e incertezze sulla destinazione logistica delle classi. Il rientro nella struttura è stato reso possibile dopo la chiusura cautelativa disposta a inizio agosto a seguito di primi accertamenti strutturali dagli esiti a dir poco catastrofici.

Successivamente, la Provincia Barletta-Andria-Trani ha promosso una nuova campagna di verifiche tecniche che ha restituito un quadro compatibile con la ripresa delle attività didattiche; resta interdetta soltanto una limitata porzione dell’immobile.

L’avvio delle lezioni giunge a coronamento di un percorso complesso, scaturito da due diverse valutazioni peritali che avevano inizialmente fornito esiti diametralmente opposti, gettando nell’ansia centinaia di famiglie. La svolta è maturata nell’incontro del 18 settembre, durante il quale il dirigente provinciale ingegner Lorenzo Fruscio ha illustrato ai genitori i dettagli dei rilievi, sciogliendo i dubbi sulla tenuta del plesso.

Una linea di fermezza e trasparenza guidata dalla dirigente scolastica Dora Guarino. Ad accogliere i ragazzi nel cortile dell’istituto erano presenti la dirigente, il personale e la sindaca di Andria Giovanna Bruno. La prima cittadina ha sottolineato come, nonostante i timori legati alla staticità dell’edificio, l’istituto non abbia registrato alcuna defezione tra gli iscritti, accogliendo persino nuove domande di trasferimento da fuori città. «Abbiamo scelto questa squadra e ci siamo affidati a loro – ha dichiarato la sindaca rivolgendosi alla comunità scolastica – mentre alle istituzioni spetta il compito di vigilare e collaborare costantemente».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consiglio d’Istituto, Pasquale Di Tria, che ha evidenziato il prevalere del buon senso e il valore del lavoro d’impalcatura tecnica condotto dagli enti preposti. Dal canto suo, la preside Guarino ha ricordato come l’unica priorità sia sempre stata quella di ripartire garantendo l’incolumità di tutti, definendo la scuola «un presidio culturale indispensabile per l’intero territorio». Poi, la dirigente si è rivolta direttamente alla platea degli studenti con un semplice e simbolico: «Come state, ragazzi?». Una domanda che restituisce all’istituto la sua quotidianità.