Non si ferma la scia di sangue nella Striscia di Gaza, dove un’ennesima serie di raid aerei e bombardamenti condotti dalle forze armate israeliane ha provocato la morte di nove persone, tra cui tre bambini. La difesa civile palestinese denuncia anche l’uccisione di un bambino vicino Khan Younis.
L’attacco sulle strutture abitative giunge in una fase di estrema delicatezza diplomatica, maturando proprio mentre i vertici di Hamas hanno confermato di aver siglato l’accordo relativo all’ultimo passaggio formale per giungere alla conclusione definitiva delle ostilità.
Secondo le ricostruzioni fornite dal portavoce della difesa civile locale, una coppia ha perso la vita all’interno di un appartamento centrato dai proiettili sparati da un elicottero d’attacco. In un secondo episodio registrato ad ovest di Gaza City sono rimasti uccisi un uomo anziano ed un giovane, mentre ulteriori tre persone – tra le quali figura un bambino – sono state travolte da un raid aereo sferrato nell’area a nord-ovest di Khan Younis.
Dall’altra parte del fronte, l’esercito d’Israele ha giustificato le operazioni condotte nel corso della tregua sostenendo di aver neutralizzato minacce imminenti contro le proprie truppe sul campo. L’Idf ha infatti comunicato l’uccisione di Salem Jamal Abd al-Rahman Abu Labad, identificato come il comandante di una cellula appartenente alle forze speciali Nukhba di Hamas e ritenuto tra i responsabili dell’assalto del 7 ottobre 2023 contro il kibbutz di Nir Oz. Un secondo attacco aereo messo a segno nella zona centrale di Gaza ha inoltre portato all’eliminazione di Muhammad Abd al-Nasser Muhammad Khatib, alla guida del Battaglione Maghazi dell’organizzazione palestinese.
