Gatti e altri animali usati per appiccare incendi: è quanto emerge dalle rilevazioni e dagli annunci della Protezione Civile calabrese. Tra gli inneschi dei piromani, sono stati infatti trovati anche dei gatti a cui vengono legati alla coda degli stracci imbevuti di liquido infiammabile per poi essere incendiati. Vengono quindi fatti correre dove l’erba è alta per innescare i roghi che poi si diffondono.
Gli animalisti dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente hanno annunciato la presentazione, nei prossimi giorni, di denunce in tutte le procure Calabresi mettendo al contempo “una taglia di 1.000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia, rilasciata nei termini di legge alle forze dell’ordine, permetterà di individuare e far condannare in via definitiva il piromane o i piromani che fanno uso di gatti o altri animali, che poi trovano la morte, per innescare o alimentare roghi o incendi boschivi”.
Una pratica disumana e di una crudeltà inaudita, compiuta da soggetti evidentemente disturbati che danneggiano al contempo ambiente e vite, e che si spera trovi immediatamente la sua fine.
