Chiara Poggi avrebbe rifiutato un approccio sessuale e per questo Andrea Sempio l’avrebbe uccisa. È quanto emerge dalla ricostruzione della Procura di Pavia e dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano che, nelle scorse ore, hanno notificato a Sempio un invito a comparire, modificando il capo di imputazione da omicidio in concorso a omicidio volontario.
Sempio, secondo l’accusa, avrebbe agito «per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale».
Tra le aggravanti contestate anche quella della crudeltà per «l’efferatezza dell’azione», il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, «di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto».
Secondo i pm di Pavia, dopo una iniziale colluttazione Sempio ha ripetutamente colpito Chiara Poggi, facendola cadere a terra e perdere i sensi. A quel punto l’ha fatta scivolare lungo le scale che conducono in cantina dove, nonostante fosse già incosciente, l’ha colpita cagionandole le lesioni che hanno causato la morte della ventiseienne.
Aggredita da Andrea Sempio, Chiara Poggi provò a reagire, sostengono ancora i magistrati. La 26enne ha provato a reagire, mettendosi carponi, ma è stata colpita di nuovo tre o quattro volte, fino a farle perdere i sensi.