Il vertice del G7 di Evian si chiude all’insegna della coesione. In un contesto geopolitico frammentato e complesso, i leader globali sono riusciti a superare mesi di disaccordi, concentrandosi sulla cooperazione. Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il summit un indiscutibile momento di unità, mentre la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha espresso viva soddisfazione per il clima costruttivo dei lavori, complimentandosi con l’omologo per l’organizzazione. I frutti del vertice si traducono in otto dichiarazioni tematiche che spaziano dalla crescita economica ai partenariati internazionali, fino alla lotta al narcotraffico e alla tratta di esseri umani. Meloni ha rivendicato con orgoglio il ruolo dell’Italia, sottolineando come tre dei focus principali discussi siano la diretta continuazione del lavoro svolto durante la precedente Presidenza italiana.
Tra i dossier più caldi spicca la sicurezza marittima, con il G7 che invoca un rapido ritorno al transito libero e sicuro nello Stretto di Hormuz per mitigare i rischi sulla crescita globale. Su questo fronte, l’Italia si è detta pronta a fare la propria parte anche per eventuali missioni di sicurezza. Riguardo al conflitto in Ucraina, Meloni ha rilanciato l’idea di un mediatore europeo, suggerendo di attingere alle medie potenze dell’Unione per garantire autorevolezza ed evitare la proliferazione di formati poco efficaci. Ampio spazio è stato infine dedicato alla tutela dei minori nello spazio digitale e all’avvento dell’intelligenza artificiale. Il G7, con il sostegno di Paesi partner come Brasile e India, ha lanciato un forte appello ai colossi tech affinché introducano tutele specifiche per i più giovani: dalla verifica dell’età ai filtri contro deepfake, adescamento e contenuti estremisti, educando i ragazzi a distinguere il mondo reale da quello generato artificialmente
