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G7 a Evian, dialogo Meloni-Trump dopo i lavori sul Medio Oriente

La premier italiana si è avvicinata al numero uno della Casa Bianca, in quel momento già impegnato in una conversazione con Friedrich Merz

G7 a Evian, dialogo Meloni-Trump dopo i lavori sul Medio Oriente
epa13039752 (L-R) Germany’s Chancellor Friedrich Merz, Britain’s Prime Minister Keir Starmer, US President Donald Trump, French President Emmanuel Macron, Canadian Prime Minister Mark Carney, Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni, Japan’s Prime Minister Sanae Takaichi, and European Council President Antonio Costa (Front L) and European Commission President Ursula Von Der Leyen (Front L) attend a working dinner at the Hotel Royal during the G7 summit in Evian-les-Bains, France, 15 June 2026. The 52nd G7 Summit takes place in Evian-les-Bains from 15 to 17 June 2026. EPA/YOAN VALAT

I riflettori del G7 di Evian si accendono sui ripetuti colloqui tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente americano, Donald Trump. Un fitto scambio di battute tra i due leader ha preceduto l’inizio del pranzo di lavoro dedicato al delicato tema «Affrontare le crisi e garantire la stabilità in Medio Oriente».

Come documentato dalle immagini ufficiali diffuse da Palazzo Chigi, la premier italiana si è avvicinata al numero uno della Casa Bianca, in quel momento già impegnato in una conversazione con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Al gruppo si è poi unito anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Il vertice conviviale, durato circa un’ora e mezza, ha visto la partecipazione non solo dei grandi del G7, ma anche dei presidenti di Egitto, Emirati Arabi e Qatar.

L’intesa tra Meloni e Trump si è manifestata nuovamente subito dopo la tradizionale “foto di famiglia”, allargata ai Paesi partner invitati tra cui Brasile, Kenya, Corea del Sud, India ed Egitto. I due leader si sono allontanati insieme, continuando a dialogare fin dentro la sala adibita alla seconda sessione pomeridiana. Al centro del tavolo, il focus su «Creare nuove partnership e ricostruire la solidarietà internazionale», con il coinvolgimento della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo.