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Francia, il ministro dell’Interno ammette il fallimento: «In alcune città abbiamo perso il controllo»

Laurent Nuñez presenta le dimissioni per le falle sulla sicurezza, Emmanuel Macron le respinge ma critica le carenze

Francia, il ministro dell’Interno ammette il fallimento: «In alcune città abbiamo perso il controllo»
French President Emmanuel Macron delivers a speech to French ambassadors Thursday, Jan. 8, 2026 at the Elysee Palace in Paris. (AP Photo/Michel Euler, Pool) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

All’indomani delle violente manifestazioni contro il carovita che hanno devastato diverse città della Francia, si apre una profonda crisi politica ai vertici del governo. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha ammesso pubblicamente la sconfitta della macchina della sicurezza, confermando le gravi falle organizzative dei reparti antisommossa: «In alcune città abbiamo perso il controllo», ha dichiarato il titolare del Viminale d’Oltralpe, parlando di una evidente «mancanza di previsione» nei preparativi e annunciando di aver rassegnato le proprie dimissioni al presidente della Repubblica «poiché mi sentivo responsabile di tutto ciò che è accaduto».

​La risposta dell’Eliseo è arrivata a stretto giro attraverso una nota ufficiale con cui Emmanuel Macron ha duramente criticato le «carenze» che hanno portato alle violenze di piazza, decidendo tuttavia di congelare il passo indietro del ministro: «Domenica, il ministro dell’Interno ha presentato le proprie dimissioni al presidente. Data la necessità di garantire la continuità nella guida delle forze dell’ordine in questo momento, il presidente le ha respinte». Il capo dello Stato ha imposto a Nuñez di «adottare tutte le misure necessarie per assicurare trasparenza riguardo alle lacune nella pianificazione e nell’intelligence che hanno condotto alle violenze» e di «introdurre nuovi metodi operativi per le forze di sicurezza» per far fronte all’emergenza.

​Nel frattempo, il governo ha diffuso il primo bilancio ufficiale delle operazioni di polizia condotte sull’intero territorio nazionale. Intervenuto ai microfoni dell’emittente France 2, il ministro Gérald Darmanin ha reso noto l’imponente numero delle persone bloccate dalle forze dell’ordine e i primi provvedimenti emessi dalla magistratura: «Durante il fine settimana ci sono stati 2.331 fermi di polizia; il 70% riguarda persone maggiorenni, molto spesso già note alle forze dell’ordine», precisando che «oltre l’80%» degli arrestati è già oggetto di procedimenti giudiziari e confermando che «ci sono già decine di casi di custodia cautelare, di cui 13 a Marsiglia», una delle città maggiormente devastate dagli scontri. Soltanto nella capitale Parigi si contano ulteriori 350 fermi effettuati nelle ultime ore.