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Festival dello Spettacolo, Stefano De Martino: «Sapessi com’è strano lavorare a Milano

Sulla compagnia con cui scopre, la sera, la città, il direttore artistico del prossimo Sanremo non parla. Ed è proprio lì che il gossip lo insegue

Festival dello Spettacolo, Stefano De Martino: «Sapessi com’è strano lavorare a Milano
Stefano De Martino

«Per tanto tempo Milano è stata la casa dove tornare, mentre il lavoro mi portava altrove. Scherzando dico sempre di essere un emigrato al contrario».

Ospite del Festival dello Spettacolo 2026, Stefano De Martino spiega che pur essendo residente a Milano da tanto tempo, solo da poco ci lavora anche, grazie al trasferimento degli studi di Affari tuoi da Roma al Nord, appunto.

Una vita da paese dentro la metropoli

«Ho fatto il pendolare tra Milano, Roma e Napoli e spostarsi, anche quando le cose funzionano, è sempre un rischio. Poi il Teatro delle Vittorie ,che ospitava il programma non è stato più disponibile e la produzione ha scelto Milano».

Una scelta, racconta, «che mi ha portato più vantaggi che disagi: tra una puntata e l’altra posso lavorare in anticipo al Festival di Sanremo e la sera ho la città da scoprire, tra passeggiate, giri in bicicletta e musica».

Quello che gli piace di più sono i quartieri: «Il macellaio di fiducia, il bar sotto casa: una vita da paese dentro la metropoli. Napoli resta la mia radice, Roma mi sembra molto più rocambolesca».

Il silenzio sul gossip

Sulla compagnia con cui la scopre, la sera, la città, De Martino non dice una parola. Ed è proprio lì che il gossip lo insegue.

Nei giorni scorsi è stato paparazzato di nuovo con la stilista Gilda Ambrosio. Il loro è un legame lungo: si erano frequentati già nel 2018, e lei è la fondatrice del brand The Attico.

A maggio il settimanale Oggi riferiva che Ambrosio gli aveva chiesto maggiore chiarezza sul rapporto, dopo una serata a teatro a Milano in cui i due erano apparsi molto complici.

Oggi si vocifera addirittura di una convivenza ormai in corso. Indiscrezione né confermata né smentita dai diretti interessati.

Sanremo, il cantiere avanza

Chiusa questa parentesi, torniamo a parlare del Festival 2027: «Al posto del DopoFestival ci sarà il ControFestival, affidato alla Gialappa’s Band, mentre i The Jackal condurranno il PrimaFestival. Volevo una cosa contro il Festival e credo che solo la Gialappa’s ha la credibilità giusta per farlo: sono liberi».

Ci sarà anche una serata inedita dedicata alle performance, «perché oggi la musica si guarda oltre che ascoltare. E se l’Ariston non è l’Eurovision sono proprio i limiti del suo palco a farne la magia».

Gerry e Carlo

Sulla sfida quotidiana con Gerry Scotti è netto: «È soltanto televisiva. Per me è uno zio, ho solo da imparare da lui».

E nei giorni difficili chiama in causa un altro maestro: «Invidio la calma di Carlo Conti: quando sono stressato, lo invoco come fosse il mio santo protettore»