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Italiani fermati in Cisgiordania, parla il padre della 28enne pugliese Aurora Valentini: «Sta bene»

La giovane, che non versa in stato di detenzione, sta bene e dovrebbe fare rientro in Italia nel giro di 24-48 ore attraverso l’aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv

Italiani fermati in Cisgiordania, parla il padre della 28enne pugliese Aurora Valentini: «Sta bene»
(foto Ansa)

Si avvia verso una risoluzione positiva la vicenda di Aurora Valentini, la 28enne originaria di Bisceglie che fa parte del gruppo di volontari italiani fermati nelle scorse ore dalle autorità in Cisgiordania. La giovane, che non versa in stato di detenzione ma si trova attualmente presso un posto di polizia, sta bene e dovrebbe fare rientro in Italia nel giro di 24-48 ore attraverso l’aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv.

A confermare le notizie rassicuranti giunte dal Consolato è stato il padre della ragazza, Olinto Valentini: «Aurora pare stia bene, ieri ha parlato a lungo al telefono con la madre rassicurandola sulle sue condizioni. Dopo la scadenza del contratto lavorativo con Ferrovie dello Stato ha scelto di compiere questa iniziativa umanitaria, raggiungendo per la seconda volta la Cisgiordania per partecipare alla raccolta delle olive al fianco della popolazione locale».

Sulla situazione della giovane attivista – laureata all’Università La Sapienza di Roma e residente a Torino – è intervenuto tempestivamente anche il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. Il primo cittadino ha contattato l’Unità di Crisi della Farnesina e la prefetta di Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, per seguire da vicino l’evoluzione del caso e manifestare vicinanza alla famiglia in attesa del rimpatrio della concittadina.