L’Fbi ha sventato un gravissimo attentato terroristico pianificato alla Casa Bianca in occasione degli incontri di arti marziali miste dell’Ultimate Fighting Championship (UFC), organizzati dal presidente Donald Trump per il suo 80esimo compleanno il 14 giugno. Secondo quanto riferito da Fox, cinque persone sono state arrestate a Cincinnati, mentre altre 23 sono state identificate come membri del complotto. Il piano prevedeva l’utilizzo di droni carichi di esplosivo per colpire edifici vicini alla sede dell’evento. L’obiettivo era provocare un’evacuazione immediata e convogliare la folla terrorizzata verso una squadra di cecchini appostati. Una seconda ondata avrebbe poi previsto un assalto diretto ai cancelli della Casa Bianca.
L’intelligence federale, allertata il 10 giugno, è risalita ai sospettati monitorando chat crittografate su Signal trovate sul cellulare di un indagato. Nelle conversazioni si discuteva dell’attacco, motivato dalla volontà di colpire le “élite capitaliste”, i “miliardari” e i politici legati ai finanziamenti del comitato filoisraeliano Aipac. Il vicepresidente JD Vance ha commentato il caso a Fox: «Questo sventato attacco è un ulteriore segnale del clima politico americano. È ciò che accade quando si alza la retorica fino a rendere il dissenso un motivo di violenza».
