È stato accolto il ricorso presentato dai legali di Alfonso Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello che ha portato al blocco della seconda puntata di Falsissimo, il format YouTube di Fabrizio Corona, e alla rimozione dei contenuti già pubblicati. Il giudice civile Roberto Pertile ha ordinato a Corona di eliminare immediatamente da tutte le piattaforme e social a lui riconducibili video e materiali indicati nel ricorso, vietandogli inoltre di diffondere ulteriori contenuti ritenuti diffamatori o lesivi della reputazione, dell’immagine e della riservatezza di Signorini.
«È censura preventiva» per l’ex paparazzo che poi annuncia il ricorso. Per il suo legale «in Italia c’è la libertà di pensiero e di parola, in qualunque modo venga manifestata». Sul suo canale Telegram ha dichiarato di non volersi fermare, invitando i follower a «fare casino» e sostenendo che il provvedimento non rappresenta giustizia ma paura della verità. I suoi legali hanno annunciato l’impugnazione della decisione.
Gli avvocati del conduttore hanno sottolineato come non sia consentito «calpestare con disinvoltura e insolenza i diritti individuali», accusando una presunta organizzazione votata alla diffamazione a fini di lucro e chiamando in causa anche le responsabilità etiche dei grandi provider web.
Signorini, al momento, è indagato dalla procura di Milano per estorsione e violenza sessuale dopo la denuncia di Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip. Il conduttore, autosospesosi da Mediaset, ha respinto ogni accusa, mentre Corona risulta a sua volta indagato per revenge porn.










