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Emergenza migranti a Ceuta: sale a 24 il bilancio delle vittime, proseguono gli arrivi di massa

Oltre 40mila attraversamenti negli ultimi giorni lungo i confini con il Marocco: Madrid schiera l’esercito per arginare l’emergenza umanitaria

Emergenza migranti a Ceuta: sale a 24 il bilancio delle vittime, proseguono gli arrivi di massa
(Foto Ansa)

La fiumana ininterrotta di persone in fuga dal Marocco non accenna a placarsi e ha trasformato la città autonoma di Ceuta in un vasto dormitorio a cielo aperto: tra la notte e le prime luci dell’alba sono proseguiti senza sosta gli sbarchi di massa concentrati nella zona industriale del Tarajal, costringendo centinaia di giovani a trascorrere le ore notturne accampati in strada e sull’erba dei parchi cittadini. L’ondata migratoria aveva già assunto proporzioni critiche nella giornata di ieri: per tentare di contenere gli ingressi nell’enclave iberica incastonata nel territorio nordafricano, il governo di Madrid ha disposto il dispiegamento immediato delle forze militari.

La pressione ai confini si è estesa con altrettanta intensità anche alla vicina Melilla: la frontiera di Beni-Enzar, principale valico di collegamento con il territorio marocchino, è stata chiusa in seguito a un massiccio tentativo di effrazione registrato nella tarda serata di ieri lungo molteplici punti del perimetro di sicurezza, sia via terra sia via mare. A delineare un perimetro numerico della situazione è intervenuto il presidente della città autonoma Juan José Imbroda, il quale ha precisato l’entità dell’intrusione clandestina: «Circa 300 o 400 migranti al massimo sono riusciti a entrare».

Il dramma umanitario si aggrava profondamente sul fronte delle perdite umane con un bilancio salito ad almeno 24 vittime tra coloro che hanno tentato di oltrepassare a nuoto il valico di frontiera di Ceuta: nelle ultime ore le autorità hanno infatti recuperato ulteriori quattro corpi privi di vita nei pressi della diga frangiflutti. I dati complessivi dell’esodo assumono contorni imponenti con le stime dei media iberici che indicano oltre 40mila attraversamenti dall’inizio della crisi, mentre alcune fonti si spingono a calcolare fino a 50mila ingressi: a confermare la gravità dello scenario è intervenuta una fonte della polizia locale precisando come «c’è stato un flusso costante di persone per tutta la notte» e che, pur in misura minore rispetto alle ore diurne, i disperati «hanno continuato ad arrivare durante la notte e continuano ad arrivare».

Le tragedie susseguitesi in queste settimane segnano un drammatico record storico negativo: il numero totale dei migranti morti nel corso dell’anno nel tentativo di raggiungere Ceuta a nuoto ha toccato quota 49, superando così il precedente picco massimo di 46 decessi registrato nel 2015. Solamente nel mese di luglio, le acque di confine hanno inghiottito le vite di 30 persone in cerca di un approdo europeo: un’emergenza continua che costringe le istituzioni a un monitoraggio ininterrotto delle linee costiere e terrestri.