Supera le attese, la partecipazione al corteo “No Kings Italia” a Roma. In migliaia sono scesi in piazza contro guerre e autoritarismo. Partita nel primo pomeriggio da piazza della Repubblica, la manifestazione ha attraversato il centro cittadino, passando per piazza dell’Esquilino e Santa Maggiore, fino a piazza San Giovanni.
Secondo gli organizzatori ci sarebbero fino a 300mila persone, mentre fonti delle forze dell’ordine parlano di circa 25mila. Prolungato il percorso, la Questura ha autorizzato il corteo fino a piazzale del Verano attraversando via Carlo Felice, Porta Maggiore, via dello Scalo San Lorenzo e un tratto della tangenziale Est, per poi concludersi su via Tiburtina.
Gli organizzatori parlano di centinaia di bus, auto e treni arrivati da tutta Italia e di «oltre 700 sigle coinvolte» tra collettivi, associazioni e realtà sociali. Il primo appuntamento della giornata è stato la «Marcia degli invisibili», questa mattina alle 12, alla fermata Colosseo della metro B, e che confluirà poi nel corteo No Kings. Si tratta di «una sfilata di fantasmi – scrivono – a simboleggiare i migranti morti in mare o che vedono i loro diritti negati. I decreti sicurezza, la svolta autoritaria, il premierato, l’attacco alla giustizia, la normalizzazione dell’idea che manifestare non sia più un diritto, e che la deportazione di massa di persone migranti non sia un crimine. Non sono provvedimenti separati: sono un progetto di società», si legge nel testo di lancio del corteo No Kings Italia.
Tra quelle che chiamano le «parole d’ordine della piattaforma: fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa, la svolta autoritaria del governo Meloni, le destre globali. E ancora: alimentare nelle persone il desiderio di riscatto, la rivalsa necessaria a ricostruire una società più giusta, economia di pace, tutela dei diritti, ambiente e beni comuni».

Durante il corteo immagini della premier Giorgia Meloni, del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro della Giustizia Carlo Nordio sono state esposte a testa in giù vicino Santa Maria Maggiore. Alla loro destra una “ghigliottina”. «Giorgia Meloni devi andartene, vattene» scandiscono dal camion che precede la folla. Tra i manifestanti c’è chi sventola una bandiera di Israele “insanguinata” e con una svastica disegnata sulla stella di David
Esposte bandiere della pace e di altri Paesi, al corteo presenti rappresentanti politici e sindacali come Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Ilaria Salis e non sono mancati momenti di tensione con immagini critiche verso il Governo italiano. Un ampio dispiegamento di forze dell’ordine hanno monitorato l’evento mentre la Questura ha chiarito che il controllo effettuato proprio su Ilaria Salis non era collegato alla manifestazione.










