Fabrizio Corona, ex agente fotografico, presenta una piattaforma politica definita «liberale e antisistema», affrontando temi che vanno dalla legalizzazione di droghe e prostituzione fino a un freno sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale: tuttavia, la misura dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici gli impedirà di correre in prima persona alle elezioni. Il progetto dispone già di un nome ufficiale, di un simbolo e di una prima ossatura programmatica, ma a mancare nell’impianto sarà proprio la candidatura diretta del suo creatore. Attraverso un video pubblicato lunedì sera sul proprio canale YouTube, Fabrizio Corona ha ufficializzato la nascita della formazione “Per la Verità”, attaccando apertamente il governo guidato da Giorgia Meloni e l’intero arco dei partiti tradizionali, arrivando a rivendicare per sé la figura di «nuovo Berlusconi».
Dopo una lunga serie di indiscrezioni e provocazioni lanciate nelle ultime settimane, l’ex re dei paparazzi ha quindi svelato il nuovo movimento, palesando la volontà di convertire il bacino d’utenza e il pubblico costruito attorno al format “Falsissimo” in una comunità politica strutturata, in grado di riempire le urne e misurarsi al voto. «Non è uno scherzo grottesco, ma è pura realtà», ha dichiarato Corona nell’illustrare le linee guida di un «movimento liberale antisistema» pensato per rimettere al centro della scena la libertà individuale: già nel corso della prima uscita pubblica ha lanciato la guanto di sfida sul piano elettorale, affermando che «vediamo i sondaggi tra uno o due giorni a quanto mi danno, perché se mi danno oltre il tre sono cazzi amari per tutti».
Il richiamo politico più diretto ed esplicito espresso durante l’intervento riguarda la figura di Silvio Berlusconi: Corona ha infatti accostato la propria discesa nell’agone politico a quella compiuta a suo tempo dall’ex presidente del Consiglio, sostenendo che l’attitudine a generare impresa e ricchezza privata possa essere applicata con successo alla guida della macchina statale. «Io sono il nuovo Berlusconi, più bello, più giovane, meno inciucione, più pulito, più trasgressivo», ha proclamato l’ex fotografo, aggiungendo una riflessione sulle proprie capacità operative: «In che cosa sono bravo io? A fare i soldi: quindi sono qui per fare fare i soldi al nostro Paese».
Il nuovo soggetto, sempre stando alle posizioni espresse dal fondatore, non intende collocarsi all’interno dei tradizionali schemi di destra o sinistra, pur avendo riservato affondi estremamente duri all’indirizzo dell’attuale esecutivo: Corona ha infatti criticato la classe politica al potere e contestato la narrazione fondata sul motto «Dio, patria e famiglia», giudicato del tutto tradito nei fatti dall’azione di governo.
Il programma del nuovo movimento
All’interno del primo manifesto programmatico trova spazio una vasta gamma di argomenti e proposte: sul versante dell’immigrazione viene tracciata una linea rigida nei confronti della clandestinità e di chi risiede irregolarmente sul territorio nazionale, distinguendo però nettamente la posizione di chi entra in Italia attraverso percorsi regolari legati al lavoro e alle competenze. Per quanto concerne i diritti e le libertà individuali, Corona si è espresso a favore della legalizzazione della prostituzione all’interno di un quadro normativo regolamentato e sottoposto a tassazione, spingendosi parallelamente a proporre la legalizzazione delle sostanze stupefacenti, da trasformare in un settore controllato e disciplinato dallo Stato.
Un capitolo specifico del programma viene dedicato alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale: secondo Corona risulta fondamentale introdurre paletti e limiti normativi volti a impedire che l’IA rimpiazzi in maniera massiccia la forza lavoro, evitando così un allargamento del divario sociale tra chi possiede i mezzi per accedere a formazione e servizi di livello e chi ne resta escluso. Tra i temi citati rientrano inoltre la gestione della sanità, la pressione fiscale, le politiche giovanili, la tutela dei lavoratori over 50, la regolamentazione delle Ztl e l’urbanistica, con la proposta di introdurre l’obbligo per le aziende di riservare una quota di assunzioni a chi ha superato i 50 anni di età. contestualmente alle ambizioni politiche, Corona ha annunciato l’avvio della piattaforma King TV, un’infrastruttura proprietaria ideata per veicolare i propri contenuti in autonomia dalle grandi piattaforme digitali e destinata, nelle intenzioni, a evolvere in un vero e proprio social network.
“Per la Verità” rimane al momento un movimento dichiarato ma ancora interamente da organizzare sul piano delle strutture, della presenza territoriale e delle liste elettorali: Corona ha comunque ribadito la ferma intenzione di trasformare la sigla in una forza capace di presentarsi alle consultazioni e incidere negli equilibri politici.
