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Coppia britannica arrestata per spionaggio in Iran: confermata condanna a 10 anni

Coppia britannica arrestata per spionaggio in Iran: confermata condanna a 10 anni

Appello respinto dalla giustizia iraniana e condanna a 10 anni confermata per una coppia di coniugi britannici, Lindsay e Craig Foreman, arrestati nel gennaio 2025 e accusati di spionaggio nella Repubblica Islamica dopo essere sconfinati nell’ambito di un tour asiatico in motocicletta. Lo riferisce la Bbc citando i referenti britannici del loro team legale, secondo i quali i Foreman – che negano con forza l’accusa e si dicono ostaggi di una macchinazione a sfondo politico – restano al momento reclusi nel carcere di Evin, alla periferia di Teheran, e sono ora impegnati in uno sciopero della fame di protesta.

La coppia, secondo il figlio di lei, Joe Bennett, non ha potuto nemmeno assistere al processo di appello, frutto di un ricorso contro la pesante sentenza di condanna di primo grado inflitta a febbraio. «Si tratta di una grave violazione dei diritti umani che costringe due cittadini britannici, in mancanza di altre opzioni, a ricorrere alla protesta dello sciopero della fame», ha detto ancora Bennett. Sulla stessa linea l’avvocato Haydee Dijkstal, stando al quale «Lindsay e Craig sono solo due civili innocenti, detenuti arbitrariamente».

Famiglia e legali sollecitano a questo punto un’azione più decisa da parte del governo britannico e del Foreign Office, che ha più volte assicurato di essere impegnato per cercare di risolvere il caso e ha ripetutamente difeso l’innocenza dei due. Ma che è stato accusato dagli stessi Foreman, in un drammatico messaggio fatto trapelare sui media a marzo, mentre sull’Iran e sul carcere di Evin piovevano le bombe di Usa e Israele, d’averli sostanzialmente “abbandonati”.