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Vieste, cala il sipario su “Il Libro Possibile”: più di 300 ospiti internazionali e il concerto finale di Ditonellapiaga

A fare da filo conduttore all’intera programmazione del 2026 è stato il celebre Discorso all’Umanità tratto da Il grande dittatore di Charlie Chaplin, rievocato dagli organizzatori come un pressante invito alla fratellanza e al riconoscimento dell’altro

Vieste, cala il sipario su “Il Libro Possibile”: più di 300 ospiti internazionali e il concerto finale di Ditonellapiaga

La forza della parola contro le fratture del presente, trasformata in un grande appello corale per la convivenza tra i popoli. Si è conclusa nella serata di ieri, sabato 25 luglio, la XXV edizione de “Il Libro Possibile”, lo storico festival culturale nato in Puglia nel 2002 e divenuto negli anni uno dei principali punti di riferimento del panorama letterario e civile nazionale.

Dopo una traiettoria “antologica” inaugurata a marzo nella prestigiosa cornice di Londra e proseguita tra i vicoli e le terrazze a sbalzo di Polignano a Mare, la kermesse ha celebrato il suo gran finale nella splendida cornice di Vieste, registrando la partecipazione di oltre 300 ospiti tra autori, intellettuali e personalità di rilievo internazionale.

Un manifesto corale contro la guerra

A fare da filo conduttore all’intera programmazione del 2026 è stato il celebre Discorso all’Umanità tratto da Il grande dittatore di Charlie Chaplin, rievocato dagli organizzatori come un pressante invito alla fratellanza e al riconoscimento dell’altro.

Un messaggio di forte impatto civile che, firma dopo firma, si è strutturato come un vero e proprio manifesto politico e culturale contro i conflitti armati.

«Il Discorso all’Umanità non è stato soltanto il tema guida di questa venticinquesima edizione — ha sottolineato con orgoglio la direttrice artistica Rosella Santoro — ma si è trasformato in un autentico e potente manifesto sottoscritto dalle centinaia di autori che si sono alternati sui nostri palchi. Una voce plurale capace di invocare con forza la pace dalle piazze pugliesi fino al cuore ferito del Mediterraneo, dell’Europa e del mondo intero».

Dallo Strega alla politica, fino alla musica fuori dagli schemi

L’ultima serata del festival ha regalato un folto susseguirsi di interventi di alto profilo. Sul palco sul mare si sono alternati Michele Mari, fresco vincitore della celebre ottantesima edizione del Premio Strega; il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri; l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il sociologo Alessandro Orsini.

A suggellare il successo della venticinquesima edizione è stato infine lo show di Ditonellapiaga. La cantautrice, tra le voci più eclettiche e graffianti del pop contemporaneo, si è prima raccontata in un partecipato talk dal titolo “Ditonellapiaga, una voce fuori schema”, per poi regalare al pubblico una chiusura in musica con un’intima ed energetica esibizione live in acustico.