Un negozio a tutti gli effetti, ma senza cassa né prezzi sul cartellino. Ha aperto ufficialmente i battenti questo pomeriggio a Bari, all’interno dell’Hub Nest presso la scuola dell’infanzia Manzari-Buonvino (in via Manzoni 226/A), il “Temporary Shop” gratuito, un innovativo spazio di mutualismo e condivisione ideato e gestito dall’ente del Terzo Settore Mama Happy per sostenere concretamente le famiglie con figli piccoli.
Il funzionamento del presidio è semplice e virtuoso: gli scaffali offrono materiale didattico e di cancelleria, vestiario, giocattoli e articoli per la prima infanzia. Ogni genitore può accedere liberamente e scegliere senza alcun costo ciò di cui ha bisogno; allo stesso tempo, chiunque lo desideri può donare oggetti puliti, in buono stato e pronti all’uso per altre famiglie, senza alcun vincolo o obbligo di reciprocità immediata. L’obiettivo primario è duplice: alleggerire i bilanci domestici dalle pesanti spese legate all’avvio dell’anno scolastico e alla crescita dei più piccoli, promuovendo parallelamente la cultura del riuso e dell’economia circolare.
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Il punto solidale sarà aperto a tutta la cittadinanza tre mattine a settimana: il lunedì, il martedì e il giovedì dalle ore 8:30 alle 12:30.
Il taglio del nastro è stato animato dallo spettacolo teatrale “Storie amazzoniche”, curato da Marianna di Muro e Marien San Nicolas dell’associazione Kenda, prima dei saluti istituzionali alla presenza della direttrice della Ripartizione Politiche educative e giovanili, Maria Cristina Di Pierro, e dei referenti del plesso Manzari-Buonvino, Maria Serena Briscese e Andrea Cassano.
«Garantire il diritto all’educazione significa assicurare a ogni minore le condizioni ideali per crescere, apprendere e partecipare pienamente alla vita cittadina, senza lasciare soli i genitori dinanzi ai rincari che rendono gravoso l’acquisto di zaini, abiti o giochi – ha rimarcato l’assessore comunale alla Conoscenza, Vito Lacoppola –. Il progetto di Mama Happy offre un aiuto tangibile e incarna un’idea solida di comunità: ciò che non serve più a un nucleo diventa risorsa preziosa per un altro. I presìdi educativi si confermano avamposti strategici di welfare di prossimità per contrastare la povertà educativa e le disuguaglianze».
Un’impostazione sociale ribadita da Valentina Colonna, presidente di Mama Happy, realtà attiva sul territorio dal 2011 nel supporto alla fascia 0-6 anni: «Vogliamo trasformare un luogo di distribuzione in uno spazio vivo di relazione. Non offriamo semplice assistenza: costruiamo una prassi di solidarietà quotidiana fondata su fiducia e dignità. In un contesto economico difficile, permettiamo a chiunque di dare e ricevere senza sentirsi stigmatizzato, abbattendo gli sprechi e rafforzando il senso di appartenenza collettivo».






