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Caso Ranucci, Meloni attacca Schlein sulle insinuazioni contro il governo: «Chieda scusa»

La presidente del Consiglio replica alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico dopo gli sviluppi delle indagini, chiedendo scuse ufficiali per le accuse mosse ad Amsterdam

Caso Ranucci, Meloni attacca Schlein sulle insinuazioni contro il governo: «Chieda scusa»

Lo sviluppo delle indagini sull’attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci riaccende la polemica istituzionale tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein: la premier ha affidato ai propri canali social un duro attacco contro la leader dell’opposizione, accusandola di voler negare le responsabilità politiche per le ricostruzioni diffuse nei mesi scorsi. Il centro della contestazione riguarda la diversa linea tenuta dalla segretaria dem rispetto al coinvolgimento delle istituzioni nella vicenda: «Chi ha scelto di gettare ombre sul governo e sull’Italia, addirittura davanti a una platea internazionale, oggi non dovrebbe negare l’evidenza: dovrebbe semplicemente chiedere scusa», ha affermato la presidente del Consiglio per sottolineare il cambio di rotta della controparte.

La premier ha messo a confronto due dichiarazioni pubbliche rese dalla leader del Pd a distanza di nove mesi, evidenziando il contrasto tra le parole pronunciate al congresso del Pse e le ultime precisazioni televisive: «18 ottobre 2025. Davanti al congresso del Pse ad Amsterdam, Elly Schlein dichiarava: «Voglio esprimere la mia solidarietà a Sigfrido Ranucci, perché ieri è stata trovata una bomba davanti a casa sua. La democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando l’estrema destra è al governo». 27 luglio 2026. In una trasmissione TV, la stessa Elly Schlein sostiene: «Non ho mai fatto nessun collegamento fra governo e mandanti»».

Secondo la ricostruzione fornita dalla presidenza del Consiglio, l’assenza di qualsiasi responsabilità dell’Esecutivo rende ingiustificata la narrazione portata avanti dalle forze di opposizione nei dibattiti pubblici e nelle sedi estere: «Per mesi lei e altri esponenti della sinistra hanno costruito un racconto fatto di allusioni e insinuazioni, arrivando persino a gettare ombre sull’Italia davanti a una platea internazionale: oggi che è emerso ciò che era chiaro, cioè che il governo non c’entrava assolutamente nulla, la segretaria del Pd arriva perfino a rinnegare le proprie parole, sostenendo di non aver mai fatto alcun collegamento. Le parole hanno un peso: anche le allusioni».