Un nuovo spazio dedicato al cinema, alla memoria e alla vita culturale della comunità. A Canosa di Puglia nasce il progetto del Cinemuseo «Lino Banfi», un’opera da 3,1 milioni di euro che punta a trasformare piazza Galluppi in un luogo di incontro, cultura e partecipazione.
Il Consiglio comunale ha approvato la modifica al Programma triennale dei lavori pubblici, inserendo la realizzazione della struttura tra gli interventi strategici per la crescita urbana. Il finanziamento prevede 983 mila euro dal bilancio comunale e 2,1 milioni derivanti da alienazioni immobiliari. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio pubblico e creare un nuovo contenitore culturale capace di unire cinema, spettacolo e attività sociali.
Il progetto vuole anche rendere omaggio a Lino Banfi, attore e volto amatissimo del cinema e della televisione italiana, nato proprio a Canosa e considerato dalla comunità una delle sue figure più rappresentative. L’intervento si inserisce nella più ampia strategia di rigenerazione del centro storico, che comprende la riqualificazione del patrimonio cittadino, la riapertura di Palazzo Iliceto e Palazzo Casieri, la realizzazione della piazza davanti al nuovo Museo nell’edificio «Mazzini» e la riqualificazione di piazza della Repubblica.
Un polo culturale
Nelle intenzioni dell’amministrazione, il Cinemuseo non sarà soltanto un cinema, ma un servizio destinato a rafforzare l’offerta culturale e sociale. La struttura andrà ad aggiungersi agli spazi già esistenti, come il Teatro comunale «Raffaele Lembo».
«Non posso che gioire per la decisione presa dal Consiglio comunale su proposta della maggioranza da me guidata – spiega il sindaco Vito Malcangio -. Reputo il Cinemuseo, da intitolare a Lino Banfi, un progetto che può far solo del bene a Canosa. I motivi sono tanti».
Per il sindaco l’opera rappresenta un investimento sul futuro della comunità. «Un’amministrazione ha il dovere di non lasciare nulla d’intentato – aggiunge Malcangio -. Ci stuzzica l’idea che cittadini possano scegliere di vivere a Canosa pur lavorando in città a noi limitrofe perché garantisce maggiori servizi per bambini, giovani e anziani».
«Ci sono città capoluogo di provincia senza Teatro, noi ce l’abbiamo e ben presto avremo anche un Cinemuseo – conclude Malcangio -. Lo considero un obiettivo strategico che dovrebbe essere accolto da tutti in modo positivo e non con pregiudizio».
La realizzazione dell’opera punta dunque a migliorare la vivibilità della città, trasformando il patrimonio pubblico in una leva di crescita culturale e sociale.
