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Caso Delmastro, il centrodestra difende il no alla rivelazione delle chat

Una posizione condivisa dal centrodestra e sostenuta anche da Roberto Vannacci, che ha annunciato voto contrario al sequestro

Caso Delmastro, il centrodestra difende il no alla rivelazione delle chat
(Foto ANSA – Massimo Percossi)

Tensione altissima nell’Aula della Camera durante il dibattito sul caso Delmastro. Al centro della discussione vi è la proposta della Giunta per le autorizzazioni di negare alla Procura l’acquisizione delle chat del sottosegretario Andrea Delmastro, legate a un’indagine per riciclaggio e reati con aggravante mafiosa.

Il relatore di maggioranza Pietro Pittalis (FI) ha aperto i lavori difendendo il “no” all’autorizzazione: «Negare l’acquisizione non impedisce ai magistrati di proseguire gli accertamenti. Difendere l’articolo 68 significa pretendere che la legge sia rispettata». Una posizione condivisa dal centrodestra e sostenuta anche da Roberto Vannacci, che ha annunciato voto contrario al sequestro pur invitando il parlamentare alla spontanea ostensione dei messaggi.

Dure e immediate le reazioni delle opposizioni, che hanno dato vita a vivaci proteste nell’emiciclo. I deputati di Alleanza Verdi e Sinistra si sono bendati gli occhi in segno di protesta, prima di essere richiamati alla composizione dalla vicepresidente Anna Ascani, mentre l’intero gruppo del Movimento 5 Stelle si è alzato in piedi sventolando smartphone e tablet al grido: «Tirate fuori le chat!».

I leader delle minoranze hanno sferrato un attacco frontale all’esecutivo. Giuseppe Conte ha contestato l’assenza del governo dai banchi della Presidenza del Consiglio e ha accusato la maggioranza di creare “uno scudo per gli amichetti di partito”. Sulla stessa linea la segretaria del Pd, Elly Schlein: «Stiamo per dare un voto che dirà molto sull’idea di legalità del centrodestra: ipergiustizialisti con gli avversari e garantisti con i colleghi. Meloni disse che non avrebbe coperto nessuno, perché sta facendo il contrario?».

Il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami ha ironizzato sugli interventi avversari, difendendo la compattezza della coalizione. Il voto dell’Assemblea segnerà una tappa cruciale nella spaccatura politica sul tema della giustizia e delle guarentigie parlamentari.