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Sanità e assistenza ai più fragili: maxi-piano della Regione Puglia da 571 milioni di euro

La fetta più cospicua delle risorse riguarda la non autosufficienza e la disabilità: per le Rsa e i centri diurni la dotazione sale complessivamente a 224,8 milioni di euro

Sanità e assistenza ai più fragili: maxi-piano della Regione Puglia da 571 milioni di euro

Un investimento imponente da 571 milioni di euro per potenziare la rete di presa in carico sociosanitaria, tutelare la continuità assistenziale sui territori e rispondere con maggiore capillarità alle crescenti fragilità della popolazione pugliese. La giunta della Regione Puglia ha licenziato questo pomeriggio il pacchetto di provvedimenti che ridisegna la remunerazione per l’acquisto di prestazioni erogate dalle strutture private accreditate, iniettando nel sistema complessivo 6,5 milioni di euro aggiuntivi rispetto allo stanziamento dell’anno precedente.

La fetta più cospicua delle risorse riguarda la non autosufficienza e la disabilità: per le Rsa e i centri diurni la dotazione sale complessivamente a 224,8 milioni di euro, grazie a un incremento di oltre due milioni finalizzato ad allargare la platea degli aventi diritto, comprimere le liste d’attesa e portare i servizi di prossimità a ridosso delle famiglie. Sul fronte della salute mentale l’amministrazione regionale ha blindato uno stanziamento consolidato di 140 milioni di euro, mentre un capitolo strategico di potenziamento interessa i disturbi dello spettro autistico, che beneficiano di un incremento di 2,2 milioni di euro per un budget totale che raggiunge i 10,6 milioni, indirizzato alla diagnosi precoce, alle strutture dedicate e ai percorsi terapeutici continuativi.

Cresce anche il sostegno alla cura delle dipendenze patologiche, a cui sono destinati 20,2 milioni complessivi in virtù di un’iniezione straordinaria di 1,5 milioni per i setting riabilitativi residenziali e il reinserimento socio-lavorativo degli utenti. Un incremento di oltre 800mila euro è stato inoltre assegnato al comparto degli hospice e delle cure palliative, che arriva a quota 17 milioni per elevare gli standard dell’accompagnamento clinico e umano nelle fasi terminali, mentre sono stati confermati integralmente i 158,7 milioni di euro a presidio delle prestazioni di riabilitazione.

Accanto alla manovra finanziaria, l’esecutivo regionale ha approvato una seconda delibera che fissa gli indirizzi operativi per l’aggiornamento e la revisione del fabbisogno territoriale di posti residenziali e semiresidenziali riservati a disabili e anziani non autosufficienti. Il provvedimento mira ad allineare la recettività reale delle strutture agli standard dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e all’invecchiamento demografico progressivo della Puglia. A questo scopo, la giunta ha disposto la chiusura definitiva delle vecchie procedure di assegnazione rimaste ancorate ai parametri del 2019, avviando parallelamente un monitoraggio capillare dei territori per censire l’effettiva domanda di cura e programmare le future autorizzazioni.