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Caldo record, l’Italia respira: in arrivo temporali, ma i morti salgono a cinque

L’anticiclone subtropicale sta iniziando a ritirarsi, lasciando spazio a temporali, grandinate e forti raffiche di vento

Caldo record, l’Italia respira: in arrivo temporali, ma i morti salgono a cinque

L’Italia continua a fare i conti con un’ondata di calore eccezionale, ma una prima tregua è ormai alle porte. Oggi e domani sono 25 le città contrassegnate dal bollino rosso dal ministero della Salute, su 27 monitorate, mentre da giovedì l’allerta massima resterà soltanto a Catania e Reggio Calabria. Nel frattempo, però, il bilancio delle vittime si aggrava arrivando a cinque nelle ultime 24 ore: a Genova sono morti un uomo di 86 anni e una donna di 74 ricoverati al Policlinico San Martino, mentre un’83enne è deceduta sulla spiaggia di Lido di Fermo dopo essersi accasciata durante una passeggiata in mare.

L’anticiclone subtropicale sta iniziando a ritirarsi, lasciando spazio a una perturbazione che porterà temporali, grandinate e forti raffiche di vento su gran parte del Nord e del Centro. Il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna hanno già diramato allerte per i fenomeni intensi attesi nelle prossime ore, mentre Trieste passerà dal bollino rosso a quello giallo per il rischio temporali.

L’emergenza resta comunque seria. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, in Europa circa il 60% dei ricoveri legati a questa ondata di calore riguarda persone con più di 75 anni e molti sarebbero stati evitabili con adeguate misure di prevenzione. Il direttore regionale Hans Kluge ha annunciato una riunione d’emergenza il 6 luglio, avvertendo che «le estati future saranno più difficili» e che oltre metà dei Paesi europei non dispone ancora di un piano sanitario completo contro il caldo.

Anche le amministrazioni locali corrono ai ripari. Bari ha attivato un piano straordinario per anziani, senza dimora e persone fragili, con spazi climatizzati, assistenza domiciliare e distribuzione di beni essenziali. In Veneto è stata invece avanzata la proposta di un fondo per aiutare le famiglie più vulnerabili ad acquistare condizionatori.

L’ondata di caldo conferma inoltre gli effetti del cambiamento climatico. Uno studio di World Weather Attribution evidenzia che temperature come quelle registrate a giugno 2026 sarebbero state praticamente impossibili appena cinquant’anni fa. Intanto una ricerca coordinata da Enea sottolinea come le foreste attorno alle città possano ridurre la mortalità legata alle temperature estreme, purché vengano scelte specie arboree adeguate. Con l’arrivo dei temporali il caldo concederà una breve pausa, ma gli esperti avvertono: non sarà la fine dell’emergenza, bensì un’anticipazione di estati destinate a diventare sempre più torride.