Nuova fiammata dei prezzi dei carburanti ed è subito allarme salasso. Il diesel ha ormai sfondato la soglia dei 2 euro al litro ovunque, mentre la benzina ha superato lo stesso tetto in autostrada. A denunciarlo è Federconsumatori, che punta il dito contro le scelte «poco lungimiranti» del Governo per non aver prorogato lo sconto sulle accise.
Secondo l’Osservatorio Nazionale dell’associazione, i prezzi attuali superano la norma di 16,8 centesimi al litro per la verde e di 12 centesimi per il gasolio. Questo squilibrio si traduce in un aggravio diretto di 144,60 euro all’anno a famiglia per i rifornimenti, a cui si sommano altri 138,40 euro di rincari indiretti sui beni di largo consumo, trasportati in Italia per l’86% su gomma. A peggiorare la situazione c’è l’ondata di caldo: l’uso prolungato dell’aria condizionata fa impennare la spesa mensile di 29,29 euro per la benzina e di 41,94 euro per il diesel rispetto a luglio 2025.
Per contrastare l’emergenza, Federconsumatori chiede all’esecutivo interventi strutturali e non semplici provvedimenti spot. Le proposte sul tavolo dell’associazione prevedono la reintroduzione del taglio delle accise tramite un meccanismo mobile ed efficace, l’avvio di controlli a tappeto contro le speculazioni e, infine, lo scorporo definitivo delle accise dal calcolo dell’Iva, per eliminare l’iniqua tassa sulla tassa che grava sui cittadini.
