Centinaia di ricerche sul web riguardanti articoli sullo Stato Islamico e su Osama Bin Laden sono emerse nel corso degli accertamenti tecnici irripetibili svolti sui device utilizzati da Salim El Koudri, il 31enne che lo scorso 16 maggio ha investito con la propria auto diversi pedoni nel centro di Modena, provocando la morte di una donna tra le otto persone rimaste ferite: a riportare gli sviluppi dell’inchiesta sono Il Resto del Carlino di Modena e Il Giornale.
Al momento la Digos di Modena e Bologna non avrebbe individuato relazioni dirette dell’indagato con soggetti sospetti: nell’ambito del procedimento penale che vede il 31enne indagato per strage, senza che siano contestate ad oggi la premeditazione o l’aggravante terroristica, sono state analizzate centinaia di navigazioni effettuate dal giovane negli ultimi cinque anni, tra le quali figurano le ricerche sulla piattaforma Wikipedia inerenti alle stragi in Europa e alla guerra in Medio Oriente.
Nei dispositivi analizzati sono stati rinvenuti anche video nei quali il giovane pronuncia frasi sconnesse, oltre a un filmato, citato dal quotidiano La Verità in vista della trasmissione televisiva Fuori dal coro, in cui l’uomo si raserebbe la barba poche ore prima dell’attacco: tra gli altri elementi emersi figurano inoltre migliaia di e-mail inviate ad aziende del territorio con richieste di assunzione, mentre resta atteso entro la fine del mese il deposito formale della perizia psichiatrica disposta sull’indagato.
