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Alluvione tra Tibet e Nepal: recuperati 165 corpi, oltre 800 persone ancora disperse

Il crollo di un ghiacciaio provoca una colata di detriti catastrofica: scontro sui dati con Pechino e apprensione per decine di italiani

Alluvione tra Tibet e Nepal: recuperati 165 corpi, oltre 800 persone ancora disperse
(Foto Ansa)

L’Usgs conferma che l’alluvione tra Tibet e Nepal, scatenata dal crollo di un ghiacciaio che ha provocato una scossa di magnitudo 5.2 e un’imponente colata di detriti, ha causato danni catastrofici lungo la valle. Kathmandu annuncia il recupero di 165 corpi e indica 826 persone ancora irrintracciabili, inclusi numerosi turisti, mentre le autorità di Pechino riportano un bilancio parziale di 558 dispersi, di cui 260 stranieri, creando forte incertezza sui dati complessivi. Tra le persone di cui si sono perse le tracce figurano circa 90 italiani secondo le rilevazioni della Farnesina, mentre il ministro Antonio Tajani ha rassicurato sulle buone condizioni dei due connazionali accertati come coinvolti. Gli Stati Uniti hanno intanto stanziato 500mila dollari in aiuti umanitari immediati per le popolazioni colpite attraverso un intesa con Catholic Relief Services.

I soccorsi nel distretto di Rasuwa e le discrepanze tra i bilanci di Kathmandu e Pechino

Le salme sono state recuperate dalle squadre di soccorso in diversi distretti a valle, tra cui Chitwan, Dhading, Nawalparasi, Gorkha, Nuwakot, Tanahun e Rasuwa, mentre si cercano ancora 85 membri delle forze di sicurezza locali. Risulta particolarmente elevato il numero dei viaggiatori irreperibili, con il Dipartimento del Turismo nepalese che parla di centinaia di turisti bloccati o scomparsi nelle aree montane. Le statistiche diffuse dalla Cctv durante un briefing in territorio tibetano riportano numeri differenti rispetto ai conteggi forniti dal National Emergency Operation Centre del ministero dell’Interno nepalese, senza che sia ancora chiaro se alcune posizioni siano sovrapposte tra le due nazioni. Le operazioni di ricerca, riprese alle prime luci della mattinata, hanno consentito finora di trarre in salvo 104 persone.